Etosha National park: nei dintorni di Halali

Etosha Look outSveglia prima dell’alba, caffe in camera con la caffettiera in dotazione e uscita dal gate all’apertura, cioè al sorgere del sole. Come prima tappa ci dirigiamo al Etosha Look Out: il panorama è stupendo, una distesa di sabbia e sale della quale non riesci a a vederne  la fine, isolotti in lontananza che appaiono come se fossero miraggi.

Etosha LionQuindi ci dirigiamo verso l’interno e alla pozza Naumses scorgiamo un bel leone maschio che sta bevendo. Poco distante 3 leonesse lo attendono sdraiate nel verde. Rimaniamo a guardarli fino a quando non decidono di stendersi sotto il manto erboso mimetizzandosi completamente. Proseguiamo il nostro giro da una pozza all’altra fino a quando sono le 08.30 e rientriamo al campo. Facciamo colazione al ristorante e a nostro avviso è anche meglio della cena.

Etosha near HalaliDopo un breve riposo usciamo per il secondo safari. Questa volta ci dirigiamo verso ovest e perlustriamo le strade che costeggiano il pan. La quantità degli animali che incontriamo è impressionante, mai visto tanti esemplari tutti insieme. Infine percorriamo la Rhino drive ma non riusciamo a vedere niente e la strada è anche un po’ monotona.

Etosha ZebraRientrati all’Halali facciamo un salto alla pozza del lodge. A differenza del giorno precedente oggi non troviamo nulla di spettacolare. La sera a cena fortunatamente è arrivata anche l’acqua (ma non il carburante, anzi ci informano che anche ad Okaukejo, la nostra prossima destinazione, sono senza carburante!). Dopo cena altro giro alla pozza ma anche questa volta nessun avvistamento. E così anche questa giornata piena di soddisfazioni si conclude.

In CONTRADA: alla scoperta dei rioni storici di Siena

È stata da poco inaugurata “In CONTRADA”, una delle iniziative di punta del festival “Tutto il Natale di Siena”, che offre un’ottima occasione per scoprire il patrimonio culturale di questa splendida cittadina toscana. Si tratta di un itinerario che ripercorre la storia, l’arte e le antiche tradizioni della città, attraverso un percorso articolato lungo gli storici 17 rioni senesi. Questi coincidono con zone delimitate da confini, fissati nel lontano 1729, che non hanno subito alcuna modifica nel corso dei secoli. Infatti, ogni rione è riuscito a sviluppare una propria solida identità, caratterizzandosi per usi e costumi distintivi, in cui è possibile scorgere le differenti sfumature dell’eclettico spirito della città.

Partita il 6 dicembre scorso, In CONTRADA andrà avanti sino al 25 gennaio 2015 e prevede un programma articolato in 17 tappe principali, ognuna delle quali sarà dedicata alla scoperta di uno specifico rione. Ogni percorso avrà una durata di circa tre ore e si svolgerà tutti i sabati (dalle 15:00 alle 18:00) e le domeniche (dalle 10:00 alle 13:00). Una guida vi accompagnerà nella scoperta di monumenti, musei, gastronomia e i segreti degli angoli più nascosti della città.

Il progetto – promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e dal Magistrato delle Contrade, con la collaborazione di Opera Civita Group – interesserà le diverse contrade in diverse date. A questo link si possono visualizzare le date precise dei tour: ricordate che è necessario prenotare la vostra visita telefonando al 0577/286300 o mandando un’email a incontrada@operalaboratori.com. Chi arriva da fuori e ha bisogno di fermarsi in città può prenotare un hotel a Siena attraverso un sito come questo, dove le strutture ricettive sono organizzate anche in base alla loro posizione: in questo modo avrete la possibilità di soggiornare all’interno del rione che più vi ispira, cogliendone l’essenza a 360 gradi.

Da non dimenticare che In Contrada è solamente uno dei 150 eventi che la città di Siena ha in programma per le feste natalizie. La rassegna “Tutto il Natale di Siena: Una Città da Vivere”, infatti, andrà avanti fino al 31 gennaio, con innumerevoli iniziative d’interesse, per adulti e per bambini. Alcuni esempi? Per gli appassionati d’arte (ma non solo) da non perdere “Sette note in sette notti”, iniziativa che prevede aperture straordinarie del Museo Civico in orari notturni (dalle 21 alle 23.30) – la visita guidata, alla scoperta delle maggiori opere custodite nel museo, si accompagnerà a degustazioni di vini e prodotti IGP e performance musicali a cura della Fondazione Siena Jazz (per maggiori informazioni, consultare questa pagina). Le famiglie con bambini, invece, troveranno a questo link il programma completo degli eventi pensati per i più piccoli: le iniziative sono davvero numerose e faranno la gioia di tutta la famiglia – dal Natale all’orto botanico, agli spettacoli di burattini, al laboratorio sul fumetto fino al laboratorio narrativo teatrale. Per la programmazione completa del festival, si rimanda al sito ufficiale.

In CONTRADA: alla scoperta dei rioni storici di Siena

Etosha National Park: da Namutoni a Halali

Fisher Pan PanoramaIl giorno successivo sveglia alle 05.30 e partenza per il primo safari all’apertura del campo alle 06.25. Ci dirigiamo verso ovest e saltiamo da una pozza all’altra per cercare gli animali. Non incontrarli all’Etosha è impossibile: si vede di tutto. Ma i leoni avvistati il giorno prima non li troviamo.

Giraffa PortraitFacciamo il giro del Fisher Pan senza incontrare quasi nulla ma lo spettacolo panoramico è molto bello. Rientrati al campo facciamo colazione al ristorante nel fortino, lo stesso della sera prima, e partiamo con le valige in direzione di Halali, non prima di aver fatto rifornimento di carburante all’auto, che fortunatamente è arrivato. Usciamo da Namutoni intorno alle 10.00 e arriviamo ad Halali alle 14.00 circa. Sono solo 70 km di distanza ma fermandoci alle varie pozze il tempo passa velocemente.

ElefanteCi consegnano le chiavi della ns. camera, una Honeymoon suite, che in verità è più brutta del bush chalet del giorno prima al Namutoni. All’esterno è presente anche una vasca jacuzzi che in realtà credo siano pochi quelli che l’abbiano provata. Ci riposiamo un po’ e poi ci dirigiamo alla pozza del campo.

Rhino HalaliSe a Namutoni era stata una delusione qui invece troviamo ben tre rinoceronti che giocano tra di loro, oltre ad altri animali che si abbeverano. Andiamo a cena alle 18.30 e troviamo il ristorante pieno, meno male che avevamo fatto la prenotazione appena arrivati. La cena non è niente di speciale ma comunque può andare, anche se avevano finito l’acqua (!). Solita tariffa 180 NAD bevande escluse.

Rhino MirrorNon solo l’acqua era finita ma anche il carburante: vale la regola che quando si trova un distributore non importa quanta benzina avete nel serbatoio, è sempre bene fare il pieno. Dopo cena torniamo alla pozza e ritroviamo un paio dei rinoceronti avvistati il pomeriggio che sono sempre lì.

Fly & Drive in Namibia, arrivo all’Etosha

Sono passati tre anni dal nostro viaggio in Sudafrica e non vedevamo l’ora di poter fare questo viaggio in Namibia. Arriviamo a Windhoek con volo Lufthansa/British da Roma via Francoforte via Johannesburg. Impieghiamo circa 2 ore per arrivare all’aeroporto di Francoforte, meno di 1 ora di tempo per prendere il volo per Johannesburg, 10 ore e 30 per arrivare in Sudafrica e quindi dopo un attesa di oltre 3 ore prendiamo l’ultimo volo per Windhoek della durata di un paio di ore.
All’arrivo in aeroporto ritiriamo l’auto all’AVIS, un double cab Toyota Hilux 4wd con doppia ruota di scorta. Roberto il nostro referente su Windhoek ci fa un briefing elencandoci consigli ed avvertenze sulle strade da percorrere e quindi, stanchi morti, arriviamo all’hotel. Per la nostra prima notte a Windhoek siamo al Country Club. Un albergo di ottimo livello con l’unico neo di non riscaldare per niente le aree comuni. Siamo in pieno inverno e al mattino seguente a colazione ci vuole il piumino.  Colazione alle 6.30 e partenza alle 07.30.

Lago OtjikotoPrendiamo la B1 in direzione nord e in circa 1 ora siamo a Okahandja dove facciamo qualche rifornimento: acqua e qualche cosa da mangiare per pranzo. La cittadina è conosciuta sopratutto per i suoi due mercati di artigianato locale; quello a sud è il più rinomato, anche se si deve tenere presente che i prodotti provengono quasi esclusivamente dallo Zimbabwe, dove il costo della manodopera è inferiore. Il mercato artigianale è chiuso, è ancora troppo presto e quindi proseguiamo la ns. giornata di trasferimento all’Etosha verso nord. Arrivati a Otjiwarongo vediamo un grosso supermercato Despar e decidiamo di completare qui i rifornimenti anche per i giorni successivi.

Intorno alle 13.00 circa ci fermiamo al lago Otjikoto, che in lingua Herero significa buco profondo; visitiamo il posto che è anche parco nazionale. Pranzo al sacco in completa solitudine sul bordo del lago e quindi proseguiamo verso Namutoni. Al gate di Namutoni riempiamo il modulo con i nostri dati e proseguiamo fino al Namutoni camp, il celebre fortino tedesco ristrutturato dal NWR (Namibia Wildlife Resorts). Al check in paghiamo la quota per il parco per tutte le 4 notti che soggiorneremo all’Etosha e ci assegnano la camera, un bush chalet. Le camere sono state ristrutturate recentemente e sono veramente deliziose, mentre i lavori in molte aree comuni non sono ancora del tutto completati. Nel complesso comunque il campo ottiene da noi un giudizio più che positivo.

NamutoniLasciati i bagagli ed acquistata la mappa del parco al negozietto del parco ci dirigiamo fuori per il nostro primo safari all’Etosha. Non ci allontaniamo molto perchè il gate del campo chiude al tramonto, oggi alle 17.41, ed oltre a non voler rischiare subito il primo giorno di restare fuori per la notte, vogliamo rientrare per poter vedere il tramonto alla pozza del campo. Non vedere gli animali all’Etosha è impossibile, in circa un ora di uscita riusciamo a vedere dik dik, giraffe, orici, kudu, facoceri e altro ancora. Tramonto NamutoniRientrando al campo ci fermiamo alla reception per controllare il libro degli avvistamenti: una famiglia di leoni è stata avvistata nei pressi di una pozza nelle vicinanze e lo annotiamo per domani mattina. Tentiamo anche di fare rifornimento ma al distributore il diesel è finito. Ci spostiamo verso la water hole per vedere il ns. primo tramonto all’Etosha: uno spettacolo unico, anche se purtroppo non si presenta nemmeno un animale.
La cena al campo è a buffet, 180 NAD bevande escluse. Nulla di eccezionale ma è più che accettabile.

GiraffaDopo cena facciamo nuovamente un salto alla pozza ma purtroppo senza riuscire a vedere ancora nemmeno una gazzella.

Palermo e Monreale

Esterno Cattedale di MonrealeAttracchiamo al porto di Palermo alle 08:00 e poco dopo scendiamo a terra. Come prima tappa ci dirigiamo subito a Monreale per ammirare la sua splendida cattedrale. Lasciato il parcheggio, saliamo una breve scalinata e ci troviamo davanti la piazza con la sua celebre cattedrale.

Interno Cattedrale di MonrealeMa la bellezza di questo capolavoro la dobbiamo ancora ammirare: dall’esterno infatti non mostra ciò che nasconde al suo interno. Entriamo dall’ingresso laterale e ci accorgiamo subito della ricchezza e maestosità dell’opera unita alla semplicità. I mosaici bizantini sono l’elemento caratterizzante, insieme al sapiente uso dell’oro, grazie alle capacità degli artisti che hanno contribuito la sua realizzazione: siciliani, cristiani, ebrei e arabi musulmani sotto il volere di Guglielmo, re di Sicilia. Il risultato è un’opera leggera nonostante la sua maestosità.

MonrealeFuori della cattedrale ci siamo fermati per un piccolo break e nell’occasione non ci siamo fatti scappare l’opportunità di assaggiare un cannolo in una pasticceria locale: sublime, datemi retta, non ve lo fate scappare…

Cattedrale di PalermoTorniamo a Palermo in pochi minuti e facciamo un giro panoramico delle principali località per poi fermarsi in centro e visitare prima la cattedrale della città e poi fare quatto passi per le viuzze del centro. La bellezza della cattedrale di Palermo è nella diversità architettonica dovuta alla sua costruzione effettuata in più epoche, veramente affascinante.

Casa ProfessaQuattro passi e visitiamo un’altra celebre chiesa barocca, la chiesa del Gesù, più nota come Casa Professa, recentemente restaurata, che ci mostra la bellezza dei suoi bassorilievi marmorei.

La nostra breve visita della città si è quasi conclusa. Continuiamo a passeggiare per il caratteristico quartiere ebraico fino ad arrivare alla via Roma. Torniamo al porto.

Palermo il portoSalpiamo da Palermo alle 15:00 per Civitavecchia.

La crociera è terminata. Arriviamo la mattinata successiva a Civitavecchia. Le operazioni di sbarco sono veloci, ritiriamo l’auto e torniamo a casa.

In conclusione possiamo sintetizzare questa settimana dicendo che mi sento di consigliare questo tipo di viaggio non solo a chi fa una crociera per convinzione di voler fare una crociera, ossia coloro che prediligono l’aspetto ludico, la vita di bordo, le feste, i balli, il casinò e tutto ciò che richiama l’idea di una crociera, ma anche a coloro che come me vedono il viaggio come l’occasione di conoscere, scoprire, imparare ma che al tempo spesso sentono la necessità di un po’ di riposo. Questo può essere un giusto compromesso per riposarsi e al tempo spesso vedere qualcosa, certo non in modo approfondito, ma può dare degli spunti per dei viaggi successivi dove vedere delle città più in dettaglio.

Cartagine e Sidi Bou Said

CartagineDopo un giornata di navigazione dedicata al relax arriviamo nella capitale tunisina.
Attracchiamo alle 08:00 a La Goulette e scendiamo a terra poco dopo. Il tempo per la prima volta nella settimana è un po’ incerto. Nonostante sia la città più a sud che tocchiamo in questo viaggio, la temperatura è un po’ più bassa dei giorni precedenti. Il meteo incide sulla scelta di visitare per prima cosa la zona monumentale di Cartagine ed il relativo museo. Il sito dichiarato patrimonio del’Unesco dista dal porto pochi chilometri. Sidi Bou SaidLa visita si rivela interessante grazie anche alle spiegazioni della guida che ci accompagna.

Subito dopo ci spostiamo nella piccola cittadina di Sidi Bou Said che si trova sopra una collina con una splendida vista sul mar Mediterraneo. La cittadina è famosa per il contrasto cromatico tra le mura bianche delle case e l’azzurro delle porte.

Ceramiche a Sidi Bou SaidIl tempo migliora e passeggiamo per le viuzze oramai lambite dai raggi del sole, a volte strattonati dai venditori di utensili e vestiti. Anche se molto turistica, una breve visita vale tutto il tempo che gli dedichiamo.

Bagni di AntoninoCi spostiamo di alcuni chilometri e raggiungiamo la zona dei bagni di Antonino. Il sito archelogico è grande ma facilmente visitabile. La visita ancora una volta è resa più interessante e piacevole grazie alle spiegazioni della nostra guida.

Salpiamo da Tunisi alle 17:00 diretti a Palermo.

Barcellona, Parc Guell e Rambla del Mar

Barcellona Gaudi Parc GuellArriviamo a Barcellona alle 08:30 e anche oggi il sole splende in modo inaspettato. Fatta colazione, scendiamo a terra e reduci dalle camminate dei giorni scorsi, decidiamo di prendere un taxi per raggiungere la nostra prima destinazione. In realtà chi vuole raggiungere il centro con i mezzi pubblici, può usufruire di un un ottimo servizio di shuttle bus al costo di 2,00 euro che dal porto di Barcellona porta fino al Mirador de Colom, in fondo alle Ramblas. Da lì ci si può spostare a piedi per raggiungere il Barrio Gotico, la Cattedrale, il mercato della Boqueria ed arrivare fino a Placa de Catalunya facendo una comoda passeggiata.

Barcellona Parc Guell GaudiNoi, avendo già visitato la città altre volte, decidiamo di iniziare il nostro giro dedicando la prima parte della giornata alla visita del Parc Guell. Per raggiungerlo si può prendere la Metro 3 linea verde dal Mirador Colom oppure l’autobus 24 da piazza Catalunya: mentre la metro ferma a circa 15 minuti a piedi dal Parc Guell, l’autobus ferma proprio davanti. Anche il taxi può essere una buona soluzione ad un costo poco maggiore (circa 10,00 euro dalle Ramblas). Il Parco Guell, opera di Gaudi, mostra tutta l’estrosità, la dinamicità e l’innovazione costruttiva del famoso architetto catalano. Il biglietto di ingresso costa 8,00 euro e alla visita è necessario dedicare almeno un ora di tempo.

Barcellona Rambla del MarLasciato il parc Guell torniamo nella zona del porto e facciamo una passeggiata per la Rambla del Mar. Locali, negozi, bar e cinema intrattengono i visitatori. Da qui si può accedere anche all’acquario. E’ passata mezza giornata e nonostante avessimo ancora una mezza giornata a disposizione decidiamo di non rivedere le numerose altre attrazioni della città e di rientrare a bordo. Ci godiamo il relax della vacanza.

Con uno splendido tramonto salpiamo da Barcellona alle 18:00 diretti a Tunisi.

Barcellona tramonto

Marsiglia, il porto e Notre Dame de la Garde

Marsiglia Porto Vecchio Dopo aver lasciato ieri sera Genova con una pioggia battente, arriviamo stamani alle 08:00 con un bel sole e un cielo azzurro limpido. Il molo di attracco della nave è distante dal centro della città alcuni chilometri e le alternative per raggiungerlo sono due. Usufruire della navetta dell’armatore al costo di circa 15,00 euro (andata e ritorno) oppure raggiungere a piedi il molo 162 in circa 10 minuti. Lì è possibile usufruire di un servizio gratuito messo a disposizione dal comune della città. E’ bene precisare che non siamo riusciti a reperire notizie sicure su quando questo servizio sia disponibile, ma pare che sia limitato al fine settimana.
Marsiglia Cattedrale MaggioreOptiamo per questa seconda alternativa. L’autobus impiega circa venti minuti per arrivare nei pressi di Place de la Joliette. Da qui si può raggiungere il porto vecchio a piedi passeggiando per il quartiere antico della città di Marsiglia. Passiamo davanti alla Cattedrale ed arriviamo fino al Quai de Port, il lato occidentale del Vieux Port. Marsiglia treno turistico

Lungo il molo raggiungiamo il Petit Train, un caratteristico trenino parzialmente aperto che raggiunge la chiesa di Notre Dame de la Garde. Il biglietto costa 8,00 euro andata e ritorno e oltre a raggiungere la chiesa effettua anche un giro panoramico delle Corniche.

Marsiglia Notre Dame de la GardeIl panorama dalla chiesa di Notre Dame de la Garde è spettacolare: si vede la città, il porto vecchio e le isole di Frioul ed il castello d’If. Visitata la chiesa riprendiamo il trenino e torniamo al porto vecchio. Una passeggiata lungo il molo e le stradine intorno è d’obbligo. Non seguiamo un percorso ben definito e apprezziamo il clima che si respira nell’aria.
Raggiungiamo nuovamente la place de la Juliette percorrendo rue de la Republique e prendiamo la navetta che ci riporta alla nave.
Salpiamo da Marsiglia alle 16:00 per Barcellona.

Genova: prima tappa di crociera

Genova portoSveglia alle 07:00, colazione alle 07:30 e attracco al porto di Genova alle 08:00. Le procedure di sbarco sono veloci e ci consentono di essere a terra alle 09:00. E’ anche bel tempo.
Prima di partire ci siamo documentati su cosa avremmo potuto vedere in un giorno a Genova e dopo, aver selezionato alcune alternative, abbiamo deciso di seguire le indicazioni per una passeggiata a piedi nel centro storico.
Il molo d’attracco della nave rispetto al centro è a circa 800 metri dall’acquario. Raggiungere il centro a piedi è questione di 10 minuti. Raggiunto Piazza Caricamento prendiamo una cartina e qualche notizia utile all’Ufficio Informazioni che si trova proprio davanti all’entrata dell’Acquario di Genova.

Genova i porticiProcediamo in direzione sud-est fino alla strada pedonale Via San Lorenzo che ci conduce prima alla cattedrale di San Lorenzo e poi al palazzo Ducale. Subito a fianco del palazzo Ducale trovate la Chiesa del Gesù, da non perdere. Alla destra del palazzo Ducale si intravede Piazza De Ferrari, ma per il momento ignoratela, ci arriveremo fra poco. Proseguiamo per via di Porta Soprana fino a raggiungere la porta stessa.

Genova casa GaribaldiOltrepassata la porta troviamo il chiostro di Sant’Andrea (XII sec.) e la casa di Colombo (XVII sec.) visitabile con un biglietto di 5,00 euro. Quindi giriamo a sinistra su via Dante percorrendo i portici fino a raggiungere Piazza De Ferrari. Con la sua grande fontana, il teatro Carlo Felice, il palazzo della Borsa e il retro del palazzo Ducale, la piazza non ci lascia certo indifferenti.
Proseguiamo per via XXV Aprile e piazza delle Fontane Marose e arriviamo a piazza del Portello.

Genova Piazza De FerrariQui prendiamo un ascensore che ci porta alla Spianata di Castelletto dal quale si gode un bel panorama su tutta la città. Torniamo a ‘piano terra’ e percorriamo la famosa via Garibaldi con i suoi palazzi patrimonio dell’Unesco. Visitiamo velocemente all’interno il palazzo Tursi sede del Municipio e di un Museo. Passiamo davanti al celebre Palazzo Rosso e proseguiamo fino a Piazza della Nunziata. Il percorso lungo i palazzi patrimonio dell’Unesco proegue per via Balbi. Visitiamo l’interno di una delle università e quindi continuiamo fino a raggiungere la stazione ferroviaria Principe. Scendiamo verso il mare e raggiungiamo il molo dei Mille.
Genova il portoLa passeggiata con alcune soste e visite può essere comodamente effettuata in mezza giornata. L’altra eventuale mezza giornata potete dedicarla alla visita del’Acquario. Noi lo avevamo già visitato in precedenza e abbiamo preferito riposare le nostre gambe. Intanto comincia a piovere…..
Salpiamo alle 18:00 in direzione di Marsiglia.

Crociera Mediteraneo Occidentale

Abbiamo deciso di concederci un pausa di relax ed abbiamo prenotato una crociera su MSC Splendida con partenza da Civitavecchia.
L’itinerario è Civitavcchia – Genova – Marsiglia – Barcellona – un giorno di navigazione – Tunisi – Palermo – Civitavecchia.Crociera mediterraneo occidentale

Il check in è alle 13:30, per cui partiamo da casa con calma e, dopo aver lasciato l’auto al parcheggio convenzionato prenotato in precedenza, ci dirigiamo verso l’imbarco. Il costo del parcheggio è di 85,00 euro e viene messo sul conto degli extra e pagato a fine crociera. Le procedure d’imbarco sono veloci avendo effettuato precedentemente il check in on line. MSC SplendidaLa nave è enorme e molto sfarzosa, forse un po’ troppo, anzi diciamo pure kitsch. Con una capacità di 4000 passeggeri più 1300 persone di equipaggio, è praticamente una città galleggiante disposta su 18 piani. La camera matrimoniale con balcone è comoda, non enorme, ma ben vivibile.
I pasti possono essere consumati al ristorante o al self service: optiamo per il self service, più informale e a noi più congeniale. Pietanze per tutti i gusti e, cercando, si può trovare un tavolo tranquillo.
Da Civitavecchia salpiamo alle 18:00 in direzione di Genova.

Scheda | Civitavecchia | Genova | Marsiglia | Barcellona | Tunisi | Palermo

…ma amo viaggiare in tutto il mondo!

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 149 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: