Lucca, un giorno tra chiese, monumenti e vicoli del centro storico


La mattina lasciamo Viareggio e in meno di mezz’ora arriviamo a Lucca. Non è la prima volta che visitiamo la città, ma sono trascorsi tanti anni che vale la pena di fare un tour del centro storico assaporando architettura e cultura di questa ridente città toscana. I nostri cari amici, lucchesi doc, non potevano fare a meno di guidarci sapientemente lungo ogni strada e percorso, dandoci informazioni e curiosità sul posto, proprio come due guide professioniste.

Lasciamo l’auto appena fuori le mura nella zona di via Carlo del Prete e, appena entriamo nel centro storico, incontriamo subito la meravigliosa chiesa di San Frediano. È una delle più antiche chiese della città; la facciata presenta uno spettacolare mosaico rappresentante l’Ascensione di Cristo in una mandorla, sostenuta da angeli ed alla presenza degli apostoli. Entrando nella chiesa si nota come l’aspetto medievale è ancora oggi prevalente nonostante i successivi interventi di modifica. Da non perdere la fonte battesimale e la cappella della croce con le sue fulgide decorazioni.

Proseguiamo il nostro giro ed a pochi passi di distanza entriamo nella famosa piazza dell’Anfiteatro. Tre metri sotto l’attuale piano stradale della piazza ci sono i resti dell’antico anfiteatro romano della città. Ed è per questo che la piazza mantiene la curiosa forma ellittica chiusa. Un tempo sede del mercato cittadino, oggi ospita solo qualche bancarella per lo più per i turisti. Fermatevi a vedere le strutture dei negozi che si affacciano sulla piazza: sono deliziosi. Usciamo da una delle porte della piazza e proseguiamo per quello che è il corso di Lucca, via Fillungo, fino a raggiungere la Torre dell’Orologio. Saliamo la scala interna in legno, ancora ben conservata, per tutti i suoi 207 scalini, fino a raggiungere la sommità che è di circa 50 metri. Oltre a poter ammirare il meccanismo dell’orologio risalente a metà del 1700 si può godere di un bel panorama sui tetti della città. Poco distante vediamo il simbolo di Lucca, la celebre Torre Giunigi con i suoi caratteristici lecci sulla sommità.

Fatta qualche foto scendiamo dalla torre e arriviamo in piazza San Michele dove troviamo la Chiesa di San Michele in Foro. Data la sua imponenza viene spesso confusa con il Duomo di Lucca. La facciata è decorata con quattro ordini di logge con sovrapposta la statua in marmo dell’arcangelo Michele con due angeli ai lati mentre combatte un drago con una lancia. Proseguiamo il nostro giro alla scoperta della città passando da piazza Napoleone, detta anche piazza grande. In questa piazza ogni anno per tutto il mese di luglio si svolge il Summer Festival di Lucca, con ospiti italiani ed internazionali della musica. Ci fermiamo anche a vedere la vicina chiesa di San Giovanni; proseguiamo passando da piazza San Giusto fino ad arrivare all’Osteria San Giorgio dove ci fermiamo per pranzo. Ottima la qualità ed il servizio, consigliato.

Dopo pranzo, complice la stanchezza ed il caldo estivo, abbiamo deciso di raggiungere le mura della città. Passando da via della Rosa abbiamo ammirato la spettacolare architettura della chiesa di Santa Maria della Rosa. Questa chiesa del 1300 fu edificata appoggiandosi alle mura romane; sono da notare gli archi a tutto sesto che sul fianco posto ad est ospitano delle bifore.

Le mura della città sono ancora integre, ben conservate, con una lunghezza di oltre 4 chilometri e rappresentano un’occasione per un bel percorso pedonale, dal quale si gode una bella vista.

Come ultima tappa abbiamo raggiunto il Duomo di Lucca dedicato a San Martino. Al suo interno è possibile ammirare un bellissimo monumento funebre dello scultore Jacopo della Quercia. Il monumento raffigura la nobildonna lucchese Ilaria del Carretto, morta di parto giovanissima, alla quale il marito Paolo Guinigi dedicò il sarcofago di marmo. Il sarcofago raffigura la giovane donna in posa dormiente e ai suoi piedi giace un cagnolino, simbolo della fedeltà coniugale. All’esterno del Duomo, alla base del campanile, su uno dei pilastri del portico vi è scolpito un labirinto con un’iscrizione che ricorda il mito di Teseo e Arianna: “Questo è il labirinto che il cretese Dedalo costruì e dal quale nessuno, entratovi, poté uscirne; all’infuori di Teseo aiutato, per amore, dal filo di Arianna.”

Siamo arrivati alla conclusione di questa splendida giornata trascorsa a Lucca e purtroppo dobbiamo rientrare. Ancora un grazie ai nostri amici che ci hanno accompagnato nella visita della città.

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