India: Tamil Nadu e Kerala

PROGRAMMA DI VIAGGIO
India: Tamil Nadu e Kerala
Dal 26 dicembre 2014 al 05 gennaio 2015
Durata: 11 giorni

26 dicembre: Partenza per Chennai via Doha
27 dicembre: Chennai
28 dicembre: Chennai, Mahabalipuram, Pondicherry
29 dicembre: Pondicherry, Gangaikondacholapuram, Darasuram, Tanhjore
30 dicembre: Tanhjore, Sri Rangam, Chettinad
31 dicembre: Chettinad, Madurai
01 gennaio: Madurai, Thekkady
02 gennaio: Thekkady, Kumarakom
03 gennaio: Kumarakom, Cochin
04 gennaio: Cochin
05 gennaio: Partenza con il volo da Cochin via Doha e arrivo a Roma

26 dicembre 2014
Quattro anni prima abbiamo visitato per la prima volta questo paese e ne siamo rimasti molto colpiti. Quasi per caso abbiamo deciso di tornare in India, questa volta per visitare la parte più a sud. Partiamo da Roma con il volo della Qatar che, con sosta a Doha ci porta a Chennai, più conosciuta con il nome di Madras.
Siamo nello stato del Tamil Nadu e questa metropoli di quasi dieci milioni di abitanti ci appare subito nella sua caoticità. Atterriamo a notte fonda e raggiungiamo il nostro albergo in città, il Taj Connemara.

27 dicembre 2014
Dopo aver riposato qualche ora e dopo una buona colazione, incontriamo la nostra guida che ci accompagnerà nelle visite. Madras fu fondata nel 1639 dagli inglesi della Compagnia delle Indie per l’esportazione di stoffe di cotone. Oggi è afflitta da numerosi problemi quali la densità della popolazione che ha superato ogni limite, il traffico allucinante e l’inquinamento dei fiumi locali, tanto da creare problemi di mancanza di acqua. E’ in costruzione una metropolitana e il prossimo anno è previsto di spostare intere attività produttive in città satellite, così da risolvere almeno una parte alcuni problemi della città. Le attrattive turistiche degne di nota sono molto limitate e l’unico motivo per cui dovreste passare da qui è la necessità di doversi fermare dopo il volo di arrivo. Visitiamo il museo dei bronzi con interessanti opere d’arte (ma se lo perdete non è un dramma…) e il Tempio di Kapaleshwar, nel quartiere di Mylapore. Il tempio è dedicato a Shiva e l’ingresso alla struttura ai non induisti è consentito, ma non è consentito accedere alle zone interne dove si trovano gli altari sacri. Merita una visita, è veramente molto bello e l’atmosfera che si respira è suggestiva. Qualche commissione in città e rientriamo in albergo.

   

28 dicembre 2014
Dopo un ottima colazione incontriamo la nostra guida e partiamo in direzione sud. In poco più di un ora arriviamo a Mahabalipuram, distante circa 60 km da Chennai. Questo era l’antico porto del regno Pallava nel 7° e 8° secolo d.C. I monumenti che troviamo a Mahabalipuram rendono questo sito archelogico tra i più belli dell’India. Vediamo tempi, sculture rupestri, templi monolitici, templi strutturali ossia costruiti (non scavati e non scolpiti). Il sito è molto grande e lo visitiamo solo in parte. Ci fermiamo appena scorgiamo le prime costruzioni e facciamo un giro nei giardini antistanti. Guardando la palla di burro di Krishna dal lato della strada pare che stia per cadere da un momento all’altro. Procediamo in direzione sud e ci fermiamo a vedere il Rotha di Ganesh e la grotta di Krishna. Riscendiamo sulla strada principale e iniziamo ad ammirare lo spettacolare altorilievo scolpito nel granito chiamato La discesa del Gange sulla Terra. Si tratta di un monumento alto 7 mt e lungo 29 mt, interamente scolpito, illustrante un episoio mitologico nel quale il Fiume Celeste scende in terra attraverso i capelli di Shiva. Quando piove in abbondanza l’acqua viene incanalata in una fessura scolpita al centro della scultura dando proprio l’impressione voluta. Dopo aver visitato con la necessaria calma il monumento ci dirigiamo a piedi verso la spiaggia per visitare l’altro famoso monumento: il tempio sulla spiaggia, dedicato a Shiva, risalente al 700-728 d.C. Una volta si trovava sul bagnasciuga ma la salsedine e le onde del mare che lo lambivano costituivano una minaccia alla salvaguardia del monumento. In epoca moderna è stata costruita una barriera in mare e un giardino intorno al monumento, togliendo però un po’ di fascino. Purtroppo il tempo non ci aiuta e scende una pioggerellina fastidiosa. Pranziamo in un ristorante nelle immediate vicinanze, il Grande Bay, e ripartiamo in direzione di Pondicherry. Pondy è stata colonia francese fino al 1954 e ancora sembra di essere in una cittadina francese. Dal nome delle strade, i nomi dei palazzi e via dicendo tutto ricorda i colonizzatori. Facciamo un giro della città ma purtroppo il ciclone che imperversa sul golfo del Bengala non ci permette di approfondire la visita. In serata arriviamo in albergo all’Hotel Le Pondy.

   

29 dicembre 2014
Dopo un’intera notte di pioggia anche ora pioviggina. Colazione e partiamo subito ancora in direzione sud. Impieghiamo quasi 3 ore per fare meno di 100 km ed arrivare a Gangaikondacholapuram. Il tempio è enorme, risale al 1044 ed è dedicato a Shiva. Entriamo dall’unico portale posizionato ad est e percorriamo l’interno dell’edificio fino a raggiungere il transetto e quindi il punto più interno dove troviamo il lingam. La torre che sovrasta la struttura è a 9 piani e manifesta la sua imponenza di ben 55 mt. All’esterno nel giardino troviamo altre strutture degne di nota e in particolare un leone seduto e un toro in blocchi di pietra. Ci spostiamo un poco e pranziamo in un ottimo ristorante, Indeco di Swamimalai. Proseguiamo in direzione di Tanjore e ci fermiamo a Darasuram dove visitiamo il santuario dedicato a Shiva del 1146 chiamato Airavateshwara. Anche questo monumento è molto grande e come quello precedente è ormai monumento archeologico e non luogo di culto. Il nome del tempio indica l’elefante e la sua particolarità sono le decorazioni, la varietà statuaria ed anche delle decorazioni policrome. Le statue principali sono in basalto nero. Proseguiamo per Tanhjore dove arriviamo nel tardo pomeriggio. Facciamo un giro per il mercato della frutta e verdura per assaporare la vita quotidiana della città per poi arrivare in albergo, l’hotel Sangam.

   

30 dicembre 2014
Tanjore significa Città del Rifugio; è una città molto antica, capitale dei re Chola ed oggi una città prosperosa con oltre mezzo milione di abitanti. Lasciamo l’Hotel Sangam e ci spostiamo di pochi chilometri per raggiungere il Tempio Brihadishwara. Costruito intorno all’anno mille da Rajaraja I è la più bella costruzione del sud dell’India. Per entrare nel complesso si attraversano due enormi porte Gopuram e come prima cosa incontriamo un enorme Nandi in granito nero lungo ben 6 metri coperto da un padiglione. Subito dopo un lungo Mandapa ipostile che accede al sacello, la zona di culto che è tuttora in funzione. La piramide che la sovrasta è alta 66 metri disposti su 13 piani. La bellezza di questo monumento supera quella di quelli visti in precedenza. Consigliamo di non invertire la successione delle visite rispetto a quanto abbiamo fatto noi per poter gustare meglio le visite. Proseguiamo la giornata con la visita del palazzo Nayaka ed in particolare della Art Gallery, celebre per la collezione dei bronzi dell’epoca Chola. Pranzo veloce e proseguiamo per Sri Rangam, distante circa un ora da Tanjore. Questa è un isola tra due rami del fiume Cauvery, uno dei più famosi luoghi di pellegrinaggio dell’India. Si calcola che ogni giorno siano circa 20.000 i pellegrini che raggiungono questo tempio. Il santuario di Sri Ranganath è in questo momento in ristrutturazione ma questo non toglie nulla alla bellezza del luogo. Si tratta di una città viva disposta all’interno del santuario: sette recinti concentrici con mure altissime e con l’accesso dai dei Gopuram colorati. Il Gopuram più esterno è quello più alto con un’altezza di 72 metri e man mano che si procede verso l’interno l’altezza diminuisce. L’accesso ai non induisti è ammessa fino al 5° recinto. Al termine della visita procediamo verso sud fino ad arrivare a Chettinad, dove ci fermiamo per la notte al Chidambaram Vilas.

   

31 dicembre 2014
Lasciamo il Chidambaram Vilas e visitiamo la cittadina di Chettinad, abitata dai Chettiar, ricchi banchieri e commercianti di Madurai che nel 19° secolo si trasferirono qui per costruire le loro favolose residenze. Ne visitiamo un paio oggi tramutate in alberghi e gironzoliamo per le vie della città. La maggior parte delle case è oramai in stato di abbandono e necessiterebbe di una pesante ristrutturazione. Proseguiamo il nostro viaggio in direzione sud ovest, destinazione Madurai. Appena arrivati in città andiamo a prendere possesso della camera al nostro albergo, il Taj Gateway, un ottima struttura che si trova su una collina in una posizione panoramica. Lasciati i bagagli ci dirigiamo in centro e visitiamo quel che resta del grande palazzo reale di Tirumala Nayak del 1636. Oggi rimangono solo due grossi edifici: il più grande è costruito attorno ad un cortile con colonne alte 12 metri. Ci spostiamo di poco per una visita dell’esterno del tempio Minakshi Sundareshwara. Il santuario è protetto da delle mura di cinta molto alte ed ha quattro porte d’ingresso coperte di sculture colorate – Gopuram – posizionate ai quattro punti cardinali. Oggi è prevista una funzione di culto nella quale la statua di Shiva viene portata in processione preceduta da un toro. Oggi è il 31 dicembre e questi giorni di festa attireranno circa 40.000 pellegrini sia nella giornata di oggi che domani. Normalmente i pellegrini che visitano il santuario sono almeno 10.000 al giorno. Attendiamo l’uscita della processione ma un improvviso acquazzone stagionale cambia il percorso della stessa e veniamo a sapere che non uscirà dal tempio. Se vogliamo partecipare alla funzione dobbiamo entrare nel tempio. Il temporale ci ha colto impreparati: siamo fradici e decidiamo di rinunciare all’evento. Rientriamo in albergo per la cena e brindisi di fine anno.

   

01 gennaio 2015
Ieri non abbiamo fatto le ore piccole e ci svegliamo di buon ora per tornare in centro e visitare l’interno del tempio di Minakshi Sundareshwara. Il santuario è molto antico mentre le costruzioni che vediamo oggi risalgono tra il 16° e il 17° secolo. Oltre al recinto che abbiamo visto ieri con i quattro Gopuram principali, all’interno abbiamo altri recinti di dimensioni minori con altri Gopuram. Gli interni di questo tempio ci lasciano senza parole. I monumenti che avevamo visto nei giorni passati erano degni del nostro apprezzamento ma questo li supera tutti quanti sia in bellezza che maestosità. Innumerevoli gli aspetti sia architettonici che culturali che questo luogo offre al visitatore. La visita del tempio richiede almeno una mezza giornata per avere una visione d’insieme. Torniamo in albergo e dopo uno spuntino per pranzo partiamo in direzione di Thekkady in Kerala. Impieghiamo circa 3 ore per arrivare a destinazione, che si trova subito dopo il confine tra lo stato di Tamil Nadu e Kerala. Alloggiamo al bel eco-resort Spice Village in un vero e proprio parco botanico.

02 gennaio 2015
Siamo in montagna e la temperatura è notevolmente più bassa dei giorni scorsi, ma nonostante ciò è molto piacevole. Lasciamo l’ecoresort Spice Village e partiamo con destinazione Kumarakom. Ci fermiamo a visitare un giardino dove è possibile seguire una spiegazione da parte del titolare di tutte le specie di spezie che vengono coltivate in questa zona. La visita dura una mezz’ora ed è molto interessante e istruttiva. Proseguiamo ancora qualche chilometro fino a quando rimaniamo colpiti dalla bellezza delle piantagioni di tè. Gli arbusti simili a delle siepi visti in lontananza assomigliano a dei tappeti verdi meravigliosamente ordinati. Ci fermiamo e facciamo una bella passeggiata di un paio di chilometri circondati da colline ricoperte da piante di tè. Proseguiamo il nostro viaggio fino a quando non incontriamo le piantagioni dell’albero della gomma. Cerchiamo una guida locale che ci illustra come avviene la raccolta del liquido che esce dalla corteccia dell’albero e che poi opportunatamente lavorato diverrà gomma. Proseguiamo il nostro viaggio ed arriviamo a Kumarakom, sulle rive del lago Venbanad. Qui prendiamo un’imbarcazione che ci trasporta fino al nostro albergo, il Coconut Lagoon, una bellissima struttura della stessa catena dello Spice Village della notte precedente. Nel tardo pomeriggio l’albergo organizza delle uscite in barca per assistere al tramonto sul lago, e noi non ci facciamo sfuggire quest’occasione. La struttura è anche molto nota per l’ottimo centro di terapie e massaggi ayurvedici.

03 gennaio 2015
Passiamo la mattina in completo relax al Coconut Lagoon, spiacenti che non possiamo trattenerci ulteriormente. In tarda mattinata ci imbarchiamo su una rice boat che ci trasporta lungo i canali e le lagune che formano le Kerala Backwaters, le vie d’acqua del Kerala. Lungo la navigazione possiamo osservare la vita dei contadini che vivono lungo i canali così come i pescatori che lavorano nella laguna. Tutto intorno ammiriamo una natura rigogliosa, fatta di alberi di palme e risaie. Pranziamo a bordo della barca e arriviamo ad Aleppey che si trova ad un ora di strada da Cochin. Qui riprendiamo un mezzo su ruote e proseguiamo fino a questa grande città che si trova su una bellissima rada formata del 14° secolo in seguito ad una grande alluvione. Arriviamo a Cochin e andiamo a teatro a vedere un caratteristico spettacolo “Kathakali“- la danza-pantomima tipica del Kerala.  Questa forma d’arte merita un approfondimento: il kathakali è una forma espressiva di teatro-danza indiano, originaria dello stato indiano del sud del Kerala, nata circa 400 anni fa. È considerata una delle più antiche forme di danza dell’India. I personaggi con i volti dipinti di colori accesi e con costumi elaborati rimandano alle storie epiche indù, viene danzato da soli uomini che recitano anche le parti femminili.
Finito lo spettacolo ci rechiamo al nostro albergo, il Vivanta Malabar, in tarda serata.

04 gennaio 2015
Oggi visitiamo Cochin. Iniziamo con la visita del Palazzo Mattancherry costruito dai Portoghesi per il Raja di Cochin. Passiamo poi alla Sinagoga degli Ebrei Bianchi ed infine facciamo una passeggiata nel quartiere ebraico. Visitiamo anche la chiesa di San Francesco. Facciamo poi una passeggiata al porto a vedere le reti ed a fare qualche foto. Rientriamo in albergo dove troviamo una sopresa: di lì’ a qualche ora verrà festeggiato un matrimonio. Un po’ maleducati e curiosi cerchiamo di sbirciare, gli sposi ci vedono e ci invitano, per cui finiamo la serata tra balli e musiche. Bella esperienza.

05 gennaio 2015
Ci siamo svegliati piuttosto presto ed abbiamo trovato un’ottima colazione preparata dall’hotel. Dopo mangiato, ci rechiamo all’aeroporto per il viaggio di ritorno.

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