In CONTRADA: alla scoperta dei rioni storici di Siena

In CONTRADA: alla scoperta dei rioni storici di Siena

È stata da poco inaugurata “In CONTRADA”, una delle iniziative di punta del festival “Tutto il Natale di Siena”, che offre un’ottima occasione per scoprire il patrimonio culturale di questa splendida cittadina toscana. Si tratta di un itinerario che ripercorre la storia, l’arte e le antiche tradizioni della città, attraverso un percorso articolato lungo gli storici 17 rioni senesi. Questi coincidono con zone delimitate da confini, fissati nel lontano 1729, che non hanno subito alcuna modifica nel corso dei secoli. Infatti, ogni rione è riuscito a sviluppare una propria solida identità, caratterizzandosi per usi e costumi distintivi, in cui è possibile scorgere le differenti sfumature dell’eclettico spirito della città.

Partita il 6 dicembre scorso, In CONTRADA andrà avanti sino al 25 gennaio 2015 e prevede un programma articolato in 17 tappe principali, ognuna delle quali sarà dedicata alla scoperta di uno specifico rione. Ogni percorso avrà una durata di circa tre ore e si svolgerà tutti i sabati (dalle 15:00 alle 18:00) e le domeniche (dalle 10:00 alle 13:00). Una guida vi accompagnerà nella scoperta di monumenti, musei, gastronomia e i segreti degli angoli più nascosti della città.

Il progetto – promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e dal Magistrato delle Contrade, con la collaborazione di Opera Civita Group – interesserà le diverse contrade in diverse date. A questo link si possono visualizzare le date precise dei tour: ricordate che è necessario prenotare la vostra visita telefonando al 0577/286300 o mandando un’email a incontrada@operalaboratori.com. Chi arriva da fuori e ha bisogno di fermarsi in città può prenotare un hotel a Siena attraverso un sito come questo, dove le strutture ricettive sono organizzate anche in base alla loro posizione: in questo modo avrete la possibilità di soggiornare all’interno del rione che più vi ispira, cogliendone l’essenza a 360 gradi.

Da non dimenticare che In Contrada è solamente uno dei 150 eventi che la città di Siena ha in programma per le feste natalizie. La rassegna “Tutto il Natale di Siena: Una Città da Vivere”, infatti, andrà avanti fino al 31 gennaio, con innumerevoli iniziative d’interesse, per adulti e per bambini. Alcuni esempi? Per gli appassionati d’arte (ma non solo) da non perdere “Sette note in sette notti”, iniziativa che prevede aperture straordinarie del Museo Civico in orari notturni (dalle 21 alle 23.30) – la visita guidata, alla scoperta delle maggiori opere custodite nel museo, si accompagnerà a degustazioni di vini e prodotti IGP e performance musicali a cura della Fondazione Siena Jazz (per maggiori informazioni, consultare questa pagina). Le famiglie con bambini, invece, troveranno a questo link il programma completo degli eventi pensati per i più piccoli: le iniziative sono davvero numerose e faranno la gioia di tutta la famiglia – dal Natale all’orto botanico, agli spettacoli di burattini, al laboratorio sul fumetto fino al laboratorio narrativo teatrale. Per la programmazione completa del festival, si rimanda al sito ufficiale.

In CONTRADA: alla scoperta dei rioni storici di Siena

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Un giorno a Suvereto

Suvereto è un comune della provincia di Livorno, in Val di Cornia-alta Maremma e fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Suvereto Palazzo ComunaleUna visita di un giorno consente di esplorare questo delizioso borgo e gustare anche le sue specialità enogastronomiche. In questa zona si producono degli ottimi vini – siamo sulla Strada del vino della Costa degli Etruschi – in particolare il Val di Cornia Suvereto DOC e si gusta una tradizionale cucina sia di carne che di pesce.
Il mare dista pochi chilometri in linea d’aria e, se potete trattenervi, non fatevi sfuggire una visita al golfo di Baratti e al paese di Populonia (ma questo ve lo racconto un’altra volta…).

Suvereto - La RoccaPer arrivare a Suvereto dalla statale Aurelia usciamo a Venturina e seguiamo le indicazioni stradali: in 10 minuti arriviamo davanti alla porta cittadina. Lasciamo l’auto e passeggiamo per le viuzze del borgo. Visitiamo la Chiesa della Madonna di Sopra la Porta, del Settecento, all’interno della quale si può ammirare un dipinto dell’Immacolata col Bambino del Cinquecento. Raggiungiamo il palazzo Comunale risalente al 1200. Quest’ultimo è uno degli edifici dell’arte civile più belli d’Italia, con un caratteristico balconcino in cima alla scalinata. Proseguiamo la nostra visita fino ad arrivare alla terrazza panoramica, dalla quale si gode uno splendido panorama con vista sull’arcipelago toscano. Continuiamo fino a raggiungere La Rocca, una volta presidio del castello, che si erge sulla collina che domina il paese.
Suvereto Chiostro di San FrancescoTorniamo verso il centro del paese e ci fermiamo per pranzo all’osteria I’Ciocio, proprio davanti al palazzo Comunale. Ottima cucina sia di terra che mare con una vasta selezione di vini. Concludiamo la giornata visitando la chiesa del Crocifisso e l’adiacente chiostro di San Francesco.

San Gimignano

Un giorno a San Gimignano

San Gimignano Piazza della CisternaSan Gimignano si trova a metà strada tra Firenze e Siena ed è noto in tutto il mondo per le sue caratteristiche torri che ne definiscono lo skyline. Dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua architettura medievale, il centro storico ha mantenuto fino ad oggi il suo aspetto orignario ed è uno dei comuni in Europa che meglio rappresenta l’organizzazione cittadina ai tempi dei comuni.

San Gimignano Le TorriLe torri in origine erano ben 72 ma oggi purtroppo ne rimangono solo 16 (in realtà 14 non contando il campanile della Collegiata e la Casa-Torre Pesciolini aventi caratteristiche significativamente diverse dalle altre). La Torre del Podestà è la più alta con i suoi di 54 metri e si trova subito a fianco del Duomo. Arrivati in città, lasciamo l’auto in un parcheggio subito fuori dalle mura e iniziamo a perlustrare le vie del centro. In inverno il numero dei turisti è limitato e si riesce a gustare maggiormente la visita del centro storico. Da vedere con calma le due piazze principali: Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo, una accanto all’altra. Siamo nel punto più elevato di San Gimignano: dalle due piazze le strade scendono verso il pendio della collina fino a raggiungere le porte della città poste sulle mura medievali.

San Gimignano Torre del PodestaPer gli amanti del vino non dimenticate di assaggiare un bicchiere di vernaccia: la Vernaccia di San Gimignano si produce solo in questa zona, è il primo vino ad avere avuto il riconoscimento DOC ed è famoso in tutto il mondo. Altro prodotto tipico della zona è lo zafferano ed ovviamente tutti gli insaccati tipici della toscana e del senese in particolare. Arrivati all’ora di pranzo abbiamo qualche difficoltà nel trovare un ristorante aperto e con un tavolo libero: essendo fuori stagione in molti sono chiusi per ferie. Troviamo una piccola osteria dove, a dispetto della presentazione che potremmo definire molto casareccia, ci servono degli ottimi piatti tipici e del buon vino. Da non perdere la visita del Museo Civico e relativa salita alla Torre del Podestà (che si fa con lo stesso biglietto) ed anche il panorama che si gode dalla Rocca di Montestaffoli.

Lucca, un giorno tra chiese, monumenti e vicoli del centro storico

La mattina lasciamo Viareggio e in meno di mezz’ora arriviamo a Lucca. Non è la prima volta che visitiamo la città, ma sono trascorsi tanti anni che vale la pena di fare un tour del centro storico assaporando architettura e cultura di questa ridente città toscana. I nostri cari amici, lucchesi doc, non potevano fare a meno di guidarci sapientemente lungo ogni strada e percorso, dandoci informazioni e curiosità sul posto, proprio come due guide professioniste.

Lasciamo l’auto appena fuori le mura nella zona di via Carlo del Prete e, appena entriamo nel centro storico, incontriamo subito la meravigliosa chiesa di San Frediano. È una delle più antiche chiese della città; la facciata presenta uno spettacolare mosaico rappresentante l’Ascensione di Cristo in una mandorla, sostenuta da angeli ed alla presenza degli apostoli. Entrando nella chiesa si nota come l’aspetto medievale è ancora oggi prevalente nonostante i successivi interventi di modifica. Da non perdere la fonte battesimale e la cappella della croce con le sue fulgide decorazioni.

Proseguiamo il nostro giro ed a pochi passi di distanza entriamo nella famosa piazza dell’Anfiteatro. Tre metri sotto l’attuale piano stradale della piazza ci sono i resti dell’antico anfiteatro romano della città. Ed è per questo che la piazza mantiene la curiosa forma ellittica chiusa. Un tempo sede del mercato cittadino, oggi ospita solo qualche bancarella per lo più per i turisti. Fermatevi a vedere le strutture dei negozi che si affacciano sulla piazza: sono deliziosi. Usciamo da una delle porte della piazza e proseguiamo per quello che è il corso di Lucca, via Fillungo, fino a raggiungere la Torre dell’Orologio. Saliamo la scala interna in legno, ancora ben conservata, per tutti i suoi 207 scalini, fino a raggiungere la sommità che è di circa 50 metri. Oltre a poter ammirare il meccanismo dell’orologio risalente a metà del 1700 si può godere di un bel panorama sui tetti della città. Poco distante vediamo il simbolo di Lucca, la celebre Torre Giunigi con i suoi caratteristici lecci sulla sommità.

Fatta qualche foto scendiamo dalla torre e arriviamo in piazza San Michele dove troviamo la Chiesa di San Michele in Foro. Data la sua imponenza viene spesso confusa con il Duomo di Lucca. La facciata è decorata con quattro ordini di logge con sovrapposta la statua in marmo dell’arcangelo Michele con due angeli ai lati mentre combatte un drago con una lancia. Proseguiamo il nostro giro alla scoperta della città passando da piazza Napoleone, detta anche piazza grande. In questa piazza ogni anno per tutto il mese di luglio si svolge il Summer Festival di Lucca, con ospiti italiani ed internazionali della musica. Ci fermiamo anche a vedere la vicina chiesa di San Giovanni; proseguiamo passando da piazza San Giusto fino ad arrivare all’Osteria San Giorgio dove ci fermiamo per pranzo. Ottima la qualità ed il servizio, consigliato.

Dopo pranzo, complice la stanchezza ed il caldo estivo, abbiamo deciso di raggiungere le mura della città. Passando da via della Rosa abbiamo ammirato la spettacolare architettura della chiesa di Santa Maria della Rosa. Questa chiesa del 1300 fu edificata appoggiandosi alle mura romane; sono da notare gli archi a tutto sesto che sul fianco posto ad est ospitano delle bifore.

Le mura della città sono ancora integre, ben conservate, con una lunghezza di oltre 4 chilometri e rappresentano un’occasione per un bel percorso pedonale, dal quale si gode una bella vista.

Come ultima tappa abbiamo raggiunto il Duomo di Lucca dedicato a San Martino. Al suo interno è possibile ammirare un bellissimo monumento funebre dello scultore Jacopo della Quercia. Il monumento raffigura la nobildonna lucchese Ilaria del Carretto, morta di parto giovanissima, alla quale il marito Paolo Guinigi dedicò il sarcofago di marmo. Il sarcofago raffigura la giovane donna in posa dormiente e ai suoi piedi giace un cagnolino, simbolo della fedeltà coniugale. All’esterno del Duomo, alla base del campanile, su uno dei pilastri del portico vi è scolpito un labirinto con un’iscrizione che ricorda il mito di Teseo e Arianna: “Questo è il labirinto che il cretese Dedalo costruì e dal quale nessuno, entratovi, poté uscirne; all’infuori di Teseo aiutato, per amore, dal filo di Arianna.”

Siamo arrivati alla conclusione di questa splendida giornata trascorsa a Lucca e purtroppo dobbiamo rientrare. Ancora un grazie ai nostri amici che ci hanno accompagnato nella visita della città.

Viareggio: week end di mare, natura e cultura in Toscana

Non ero ancora maggiorenne quando per la prima volta arrivai a Viareggio. A quell’età decidere di partire da Firenze, anche dopo cena, solo per passare la serata in Versilia, era più che normale. La Perla del Tirreno, questo era il titolo della città ai primi del secolo scorso, è infatti raggiungibile in poco più di un ora dal capoluogo toscano. Vent’anni dopo, complici degli amici che abitano in provincia di Lucca, abbiamo deciso di trascorrere un week end in quello che è stato il centro turistico tra i più conosciuti in tutto il mondo. Abbiamo prenotato l’albergo appena una settimana prima grazie a un servizio di prenotazione on line: è stato sufficiente cercare hotel Viareggio economici e la scelta era fatta. Viareggio è nota per il suo Carnevale, che ha origini nel tardo 1800, e che tutt’ora è una delle più belle feste della tradizione popolare, ma non vanno assolutamente dimenticate le sue spiagge, con un impalpabile sabbia dorata. Completano l’offerta turistica le sue vaste pinete e la qualità delle strutture sia alberghiere che balneari. Infine è da sottolineare come molti stilisti italiani hanno aperto eleganti boutiques lungo la passeggiata, rendendo la città una meta anche per chi vuole fare shopping di alto livello. Arriviamo in prima mattina e decidiamo di fare un giro per i viali a mare, per ammirare l’architettura Liberty. Lungo il celebre viale Margherita, risalente agli inizi del 1900, risaltano i simboli della città: alberghi, stabilimenti balneari, ristoranti e caffè, eleganti negozi e chalet. Incontriamo il vecchio Cinema Savoia, il Cinema Teatro Eden e l’edificio dei Magazzini Emporio Duilio 48, tre dei più significativi edifici in stile Liberty di Viareggio, oggi internamente rimodernati e adattati alle odierne esigenze commerciali, ma esternamente sono rimasti esattamente come un tempo. Più avanti troviamo il famoso Gran Caffè Margherita, il simbolo della città, sempre nello stile degli stessi anni con le sue colorate cupole. Dal mercato del pesce fresco del molo fino al Principe di Piemonte la passeggiata è di 3 km e l’elevata temperatura ci fa decidere di spostarsi sul mare: noleggiamo ombrellone e lettino per alcune ore e ci crogioliamo al sole. Nel pomeriggio decidiamo di trascorrere qualche ora nell’oasi di Torre del Lago Puccini. Il nome della località deriva dal nome di una torre di avvistamento militare del XV secolo, oggi scomparsa, e dal nome del celebre compositore Giacomo Puccini. Il Maestro abitò qui per un lungo periodo ed oggi possiamo visitare la sua villa in riva al lago ed il museo omonimo. Tutti gli anni in estate si svolge il Festival Puccini, ed è l’occasione per far rivivere le melodie del grande compositore. Noi decidiamo di trascorrere un po’ del nostro tempo a stretto contatto con la natura e decidiamo di visitare il Parco Naturale del lago. Arriviamo al centro visite dell’Oasi Lipu, che è aperta tutti i giorni, e decidiamo di noleggiare una barca a remi. E’ possibile noleggiare anche canoe, kayak oppure effettuare l’escursione in barchino a motore, ma solo la domenica e su richiesta. Naturalmente è possibile fare anche delle escursioni a piedi fino a raggiungere ben 5 osservatori dai quali esplorare il lago e fare un po’ di birdwatching. Vi assicuro che la sensazione di pace che si ha in questo luogo è unica. Se siete in zona per una vacanza, lunga o breve che sia, non perdetevi questo luogo magico. Rientriamo a Viareggio nel nostro albergo e fatta una doccia siamo pronti per uscire a cena e successiva movida serale. Scegliamo un ristorante di pesce nella zona della Darsena, dove mangiamo un cacciucco eccezionale. Per il dopo cena ce n’è per tutti i gusti: dai pub con la musica dal vivo, ai bar-ritrovo ognuno con le sue personalissime caratteristiche, alle numerose discoteche di tutta la zona, La Capannina e La Bussola solo per ricordare le più famose.

Anghiari: uno splendido borgo medievale in Toscana

Il giorno successivo del nostro week end in Toscana (il giorno precedente eravamo a Cortona) lo abbiamo trascorso a Anghiari, uno dei borghi medievali più belli della Toscana. Anghiari si affaccia sull’alta valle del Tevere, e per la sua posizione strategica è stata una delle località più importanti sin dal Medioevo. La notorietà di Anghiari la si deve alla battaglia svoltasi nel 1440 tra fiorentini (vincitori) e milanesi, ma non sarebbe rimasta così importante se i magistrati di Firenze non avessero affidato a Leonardo da Vinci il dipinto per la sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Leonardo non completò l’opera e ciò che era stato realizzato andò distrutto, compresi i disegni preparatori (definiti dal Cellini come “la scuola del mondo”). Oggi possiamo ammirare la copia di tali disegni realizzata successivamente da Rubens e conservata al Museo del Louvre di Parigi.

Battaglia di Anghiari - Rubens, Louvre Parigi

Tornando a noi, lasciata Cortona in una giornata nuvolosa ci siamo diretti ad Anghiari; la distanza si percorre in meno di un’ora passando per la campagna toscana. Il borgo è racchiuso da possenti mura duecentesche che corrispondono esattamente alla costruzione iniziale. Vi sono tre porte: Fiorentina, Sant’Angelo e San Martino. Sulle mura si ergono due elementi caratterizzanti il borgo: il Bastione del Vicario e l’abside della Chiesa di Sant’Agostino. Il centro storico è piccolo e caratteristico: è molto carino da scoprire avventurandosi in ogni scorcio di questo pezzo di medioevo. Purtroppo per noi la giornata nuvolosa non ci ha permesso di apprezzare lo splendido panorama che è possibile ammirare dalle mura che circondano il paese, ma nonostante questo abbiamo potuto comunque avere un piccolo assaggio di uno dei borghi più belli d’Italia.

Cortona: week-end in Toscana per un salto nel medioevo

Nel cuore della Toscana aretina ci sono alcune rinomate località che meritano tutta la notorietà che hanno in tutto il mondo. Cortona oltre che per la sua bellezza artistica è un’importante meta turistica facilmente raggiungibile grazie anche alla vicina autostrada del Sole. Ed è così che nell’occasione di un incontro con una coppia di amici toscani abbiamo deciso di trascorrere un week end in questi luoghi.

Il tempo a disposizione era limitato e pertanto il primo giorno abbiamo visitato il centro storico di Cortona, partendo da Piazza della Repubblica. In epoca romana questa era il foro della città, la piazza principale dove si intersecavano il cardo e il decumano, le strade principali che tagliavano la città di Cortona rispettivamente sull’asse nord-sud ed est-ovest. In Piazza della Repubblica troviamo il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo. Il Palazzo Comunale, del XII secolo, ha una grande e ripida scala di accesso molto suggestiva, spesso sfruttata dai fotografi di matrimoni. Quindi abbiamo proseguito per l’adiacente Piazza Signorelli, dove troviamo l’omonimo teatro del XIX secolo, con un favoloso loggiato a sette arcate. A fianco del Teatro Signorelli possiamo ammirare il Palazzo Casali, attualmente sede del MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona) che merita sicuramente una visita. Scendendo dalla strada che separa il Teatro dal Palazzo Casali si arriva al Duomo. Dalla terrazza antistante si può ammirare un bellissimo panorama su tutta la zona circostante. Da qui si può raggiungere la famosa via Iannelli, con le sue case medievali ancora intatte, con le facciate che sporgono a sbalzo sorrette da travetti di legno. Qui una foto è d’obbligo ! Tornati a Piazza della Repubblica prendiamo via Passerini che ci porta alla Chiesa di San Francesco del XIII secolo, costruita sui resti di terme romane. Quindi saliamo verso il poggio inerpicandosi su via Berrettini, lungo la quale incontriamo il pozzo cisterna rotondo, un tempo fonte di acqua potabile. Salendo ancora superiamo il Monastero di Santa Chiara fino ad arrivare ad una delle porte della città. Siamo nella parte alta di Cortona e il panorama è suggestivo. Ritorniamo verso il centro e raggiungiamo l’estremità di via Nazionale dove una terrazza permette di vedere il panorama dal lato opposto, con il lago Trasimeno sullo sfondo.

Continuiamo il nostro giro alla ricerca di scorci della città da immortalare nelle nostre foto fino a quando la luce ce lo consente. Facciamo una pausa al caffè degli Artisti in via Nazionale e quindi rientriamo nella nostra camera. Per la notte abbiamo scelto il B&B Casa Chilenne, un’ottima struttura, confortevole, camera ampia e fornita di ogni confort. La gestione con Jeanette alla direzione è familiare ma sempre comunque professionale: questo ci ha permesso di fare un piacevole soggiorno.

Per la cena invece abbiamo scelto il ristorante La Bucaccia in via Ghibellina. La Bucaccia è un vero ristorante tipico, cucina cortonese e toscana vengono sapientemente celebrate dallo chef Agostina. Il rispetto delle tradizioni è invece garantito da Romano, ristoratore, esperto di salumi e formaggi doc e cultore della cucina aretina. Inutile dire che la cena è stata all’altezza delle aspettative.

La mattina successiva subito dopo una buona colazione al Casa Chilenne abbiamo deciso di far visita alla Convento delle Celle, distante pochi chilometri. L’Eremo francescano “Le Celle” è un convento di frati cappuccini che risale al 1211, è uno dei primi insediamenti francescani scelto e voluto da Francesco di Assisi. Un luogo pieno di fascino e di storia situato in una posizione dove potrete ammirare in silenzio tutta la bellezza della natura.

Lasciato il convento ci siamo diretti ad Anghiari, ma questo ve lo racconto un’altra volta!

Giorno successivo…