Salisburgo vista dai bastioni del Festung Hohensalzburg

Salisburgo: l’Altstadt, Schloss Mirabell, Schloss Hellbrunn e Festung Hohensalzburg – 9° giorno

Panorama dall'autostrada da Monaco a SalisburgoCi alziamo all’alba e fatte le valigie le carichiamo in auto e lasciamo Monaco. Prendiamo l’autostrada numero 8 che in un ora e mezzo ci porta a Salisburgo. Si arriva in città passando in un tunnel scavato nella montagna sulla quale si erge l’antica fortezza. Salisburgo (Salzburg) è divisa in due dal fiume Salzach e sul lato sinistro del fiume si trova la città vecchia (Altstadt). Entriamo con non poche difficoltà nella zona pedonale per raggiungere il nostro albergo: le stradine del centro sono minuscole e affollate di persone! Raggiunto il Best Western Hotel Elefant, scarichiamo le valigie e appena ci hanno assegnato la camera, torniamo a parcheggiare l’auto nel mega parcheggio sotterraneo situato nel cuore della montagna, il Mönchsberg; ci si accede prima di entrare nel sopra citato tunnel. La fortezza di Salisburgo vista dall'AltstadtDato che il tempo a disposizione per visitare la città è ridotto decidiamo di prenotare una visita guidata che ci accompagnerà nella visita delle cose più importanti. Nell’attesa facciamo un primo giro del centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. L’Altstadt effettivamente è un piccolo gioiello di architettura barocca: ci gustiamo l’atmosfera natalizia che si respira nell’aria e scattiamo qualche foto.

Arrivata la guida prendiamo l’auto e facciamo un giro panoramico delle principali attrazioni della città, accompagnato da una descrizione storica dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato il luogo. Salisburgo è la città natale di Mozart, ed oggi questo evento viene quasi santificato. Il celebre compositore trascorse i suoi primi 17 anni in questa città. La sua casa oggi è un museo, la Mozart Geburtshaus, la casa natale di Mozart, nella quale sono esposti strumenti, spartiti ed altri oggetti appartenuti al giovane prodigio. La Residenz, dove Mozart all’età di soli 5 anni suonò per la prima volta in pubblico il concerto per violino n.5, oggi ospita i turisti che vogliono ammirare gli stupendi saloni di gala con gli arazzi e gli affreschi. Altra attrazione turistica della città è il seicentesco Castello di Mirabell (Schloss Mirabell) nel cui giardino (Mirabellgarten) sono state girate le scene del film Tutti insieme appassionatamente.

Schloss Hellbrunn, Salisburgo - i giardiniCi allontaniamo qualche chilometro dalla città e raggiungiamo lo Schloss Hellbrunn. Il castello risale a primi del 1600, quando il principe arcivescovo di Salisburgo Markus Sittikus von Hohenems decise di costruire una residenza estiva ricca di sorgenti d’acqua. Ancora oggi l’opera, con il suo grande parco e i suoi giochi d’acqua, può essere considerata un gioiello architettonico tra i più splendidi edifici rinascimentali al nord delle Alpi ed unico al mondo. Passeggiando nel parco si può vedere quello che un tempo piaceva agli arcivescovi: misteriose, mistiche grotte, figurine che si muovono azionate dall’acqua e insidiosi spruzzi di fontane ad ogni angolo del castello.

Salisburgo vista dai bastioni del Festung HohensalzburgMa la visita più importante è la fortezza, la Festung Hohensalzburg che si trova sulla sommità del Mönchsberg. La costruzione risale al XII° secolo ed è una delle meglio conservate in Europa oltre che una delle più grandi. Per raggiungere la fortezza si può optare per una ripida salita a piedi di circa un quarto d’ora, oppure prendere la funicolare Festungsbahn, che tra l’altro è compresa nel biglietto d’ingresso di 11 euro; noi abbiamo optato per la funicolare. Arrivati in cima è piacevole fare un giro lungo i bastioni per poter ammirare il panorama che oltre la città si espande fino alle vette delle Alpi. All’interno da non perdere la Stanza d’Oro, decorata con una rappresentazione del cielo stellato. Aspettiamo il tramonto sui bastioni della fortezza e quindi torniamo in albergo.

La mattina successiva lasciamo Salisburgo e ripresa la nostra auto ci dirigiamo verso l’Italia: il nostro giro in Baviera è ormai terminato.

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Baviera, Romantische Strasse

Baviera: Romantische Strasse, Schloss Neuschwanstein, Füssen e Wieskirche – 7° giorno

Scheda | Monaco | Centro | Musei | Residenz | Nymphenburg | Dachau | Romantische Strasse | Norimberga | Salisburgo

Ci alziamo presto e dopo la nostra bella colazione all’hotel Ibis prendiamo la nostra auto e ci dirigiamo in direzione della Romantische Strasse. Abbiamo poco tempo a disposizione e  l’intenzione è quella di avere una visione d’insieme della campagna intorno a Monaco e alle Alpi Bavaresi e riuscire a vedere il celebre castello di Ludwig II, lo Schloss Neuschwanstein, ispiratore del castello della Bella Addormentata della Disney.

Baviera, Romantische StrasseDa Monaco prendiamo prima l’autostrada A95, per poi proseguire sulla provinciale B2 dove ci immergiamo nelle valli bavaresi e quindi raggiungiamo la B17, la famosa Romantische Strasse, che ci porta fino a Schwangau. Durante il percorso ci fermiamo per qualche breve sosta per ammirare il panorama con lo sfondo della catena montuosa delle Alpi. Dalla cittadina di Schwangau prendiamo una deviazione che ci porta a Hohenschwangau, dove lasciamo l’auto in uno dei numerosi parcheggi e ci dirigiamo a piedi verso la biglietteria.

I castelli sono due: lo Schloss Hohenschwangau ed il più famoso Schloss Neuschwanstein, e possono essere visitati solo con una visita guidata della durata di circa 30 minuti in inglese e tedesco (per noi italiani è disponibile un audio guida). Alla biglietteria si può acquistare il biglietto per uno dei due castelli, oppure il biglietto per entrambi, ma da visitare nello stesso giorno. Se arrivate dopo le 9 di mattina preparatevi ad una coda in pieno stile disneylandiano:  il palazzo viene visitato tutti i giorni da oltre 6000 persone per la cifra record di un milione e trecentomila visitatori l’anno. Fate attenzione agli orari delle visite riportate sui biglietti: i due castelli benché vicini richiedono circa 45 minuti per spostarsi da uno all’altro, sia a piedi che con la carrozza trainata da cavalli. Raggiungere a piedi il Neuschwanstein richiede un po’ di fatica: la salita che va dalla biglietteria al castello ha una pendenza superiore al 15% ed il percorso ha una durata di circa 45 minuti. Per chi non vuole fare fatica o ha problematiche di deambulazione ci sono delle comode carrozze che partono davanti all’Hotel Müller.

Castello di Ludwig II - Neuschwanstein
Schloss Neuschwanstein (C) Ben Visbeek

L’inizio della costruzione del castello è del 1869 e non fu mai completato; il re Ludwig II riuscì ad abitare il castello per meno di sei mesi prima della sua morte. Le sale principali sono la sala del menestrello, la sala del trono, la camera da letto e la grotta. La vista più bella del castello di Neuschwanstein la si può godere dal ponte di Maria (Marienbrücke) che attraversa la Gola di Pöllat su una bella cascata. La distanza dal ponte al castello è di circa 15 minuti ma con una salita particolarmente ripida. Purtroppo durante la nostra visita il castello di Neuschwanstein era in ristrutturazione e dall’esterno appariva completamente avvolto da teli di stoffa bianca che non permettevano di vederne la sua bellezza: sarà per la prossima volta!

Neuschwanstein: lago Alpsee
Alpsee (C) Tapiokat

Lo Schloss Hohenschwangau è il castello di famiglia costruito precedentemente, dove il re Ludwig II trascorreva le vacanze da piccolo e dove incontrò per la prima volta Wagner. Durante la visita si può ancora vedere il pianoforte con cui il celebre compositore intratteneva la famiglia reale. Molto bello e assolutamente da non sottovalutare il lago Alpsee a pochi passi dalla biglietteria: il paesaggio è particolarmente suggestivo.

Proseguendo nella nostra visita abbiamo fatto una breve pausa a Füssen, a qualche chilometro da Schwangau; Füssen è una piccola cittadina che offre la possibilità di fermarsi per una o più notti per visitare con calma la zona.

Baviera: chiesa di WieskircheLasciata Füssen abbiamo preso la Romantische Strasse in direzione di Monaco e ci siamo diretti alla Wieskirche.

Questa chiesa viene visitata ogni anno da un milione di persone che vogliono ammirare il capolavoro dei fratelli Zimmermann. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ha un soffitto con un affresco a volta particolarmente bello raffigurante Cristo risorto su un arcobaleno.

Subito dopo la visita alla Wieskirche riprendiamo l’auto e torniamo al nostro albergo a Monaco.

Campo di concentramento di Dachau - Monaco di Baviera

Centro commemorativo del campo di concentramento nazista di Dachau – 6° giorno

Campo di concentramento di Dachau - Monaco di BavieraDopo aver visitato il gioioso e bellissimo castello di Nymphenburg, il giorno successivo ci alziamo di buon ora e ci dirigiamo alla stazione centrale Hauptbahnhof di Monaco e prendiamo la S2 in direzione di Dachau. Arriviamo in meno di mezz’ora nella stazione della cittadina, dove prendiamo l’autobus 726 in direzione Saubachsiedlung che ci porta in prossimità dell’ingresso del campo di concentramento nazista di Dachau. All’ingresso, gratuito, è possibile acquistare degli opuscoli e noleggiare un’utile audio-guida che ci aiuta nel percorso. Quasi un milione di persone visita ogni anno questo campo, il primo campo creato dai nazisti nel 1933. Nonostante oltre 30.000 persone abbiano perso la vita al suo interno, non fu mai definito un ‘campo di sterminio’ come Auschwitz ma solo un ‘campo di lavoro e schiavitù’. Inizialmente vi erano detenuti i prigionieri politici, ma dal 1938 vi furono deportati in massa migliaia di ebrei.

Sul cancello di ingresso un’iscrizione rende solo parzialmente l’idea di cosa possa essere stato questo luogo:

La libertà si ottiene eseguendo gli ordini, dando prova di onestà, disciplina, pulizia, sobrietà, sincerità, capacità di sacrificio e amore per la Patria.

Passato il cancello di ingresso in ferro con l’agghiacciante motto ‘Arbeit Macht Frei’ -‘Il lavoro rende liberi’ giungiamo nella piazza dell’appello. Procediamo verso destra dove all’interno di un edificio, all’epoca sede della cucina e magazzini, visitiamo il centro di documentazione, dove foto e documenti illustrano quello che avveniva nel campo. Alle spalle di questo edificio visitiamo il bunker, ossia il carcere del campo, dove venivano torturati i prigionieri fino ad ottenere le loro confessioni. Fra i due edifici vi è il cortile del bunker, luogo delle esecuzioni capitali. Nel piazzale antistante al primo edificio vi erano invece le 34 baracche, oggi demolite e rappresentate solo da un piccolo cordolo in cemento a delimitare i contorni del perimetro. Solo due baracche sono state ricostruite. Le baracche erano state progettate per ospitare 6.000 prigionieri, ma nel 1945 al momento della liberazione, il campo conteneva oltre 30.000 prigionieri. Alla fine del viale centrale troviamo alcuni suggestivi monumenti commemorativi religiosi. Ci spostiamo verso sinistra e ci dirigiamo nel luogo più tragico del campo: il crematorio. L’edificio oltre a dei forni crematori contiene anche una camera a gas camuffata da locale docce.

Campo di concentramento di Dachau - Monaco di Baviera

Il luogo è particolarmente silente e toccante e consiglio a tutti di visitarlo, per conoscere meglio ciò che fino ad oggi abbiamo visto in un film o abbiamo letto su un libro, che mai potrà rendere l’idea della realtà che si percepisce solo calpestando questi luoghi. Qualcuno sconsiglia la visita ai minori di dodici anni perché potrebbe essere traumatica: personalmente credo che sia più traumatica per chi è adulto e si rende conto di ciò che riesce a fare l’essere umano in nome di una malsana ideologia.

La visita dura circa tre ore ed è consigliabile portarsi dell’acqua, sopratutto in estate, (ovviamente non ci sono punti di ristoro all’interno del campo).

Castello di Nymphenburg - Monaco di Baviera

Monaco di Baviera: il castello di Nymphenburg – 5° giorno

Shloss NymphenburgIl quinto giorno decidiamo di visitare il castello di Nymphenburg, che si trova ad appena 5 km dal centro ella città di Monaco di Baviera. Per arrivare prendiamo il tram n. 41 che in pochi minuti raggiunge lo Schloβ. Adelaide di Savoia, sposa dell’Elettore Ferdinand Maria, desiderava una residenza estiva e nel 1664 nell’occasione della nascita del figlio Maximilian Emanuel, il marito le regalò lo Schloss Nymphenburg. Rispetto alla prima costruzione fu ampliato numerose volte fino a raggiungere la dimensione attuale. Il castello e il parco con la combinazione di architettura e arte dei giardini sono un’opera d’arte di alto livello. Oggi ospita diverse attrazioni: la Galleria della Bellezza (Schönheitengalerie), collezione nota in tutto il mondo, con 38 ritratti di donne che Ludwig I considerava belle; il Museo delle carrozze (Marstallmuseum) con sfarzosi equipaggi, slitte di corte ed equipaggiamenti per l’equitazione della famiglia reale; la più grande collezione al mondo di antiche porcellane prodotte dalla Nymphenburger Manufaktur. Molto suggestive la Sala di Pietra (Steinerner Saal) disposta su due livelli con affreschi e stucchi di notevole pregio, e la Gobelimzimmer con degli stupendi arazzi.

Castello di Nymphenburg - Monaco di Baviera
Schloss Nymphenburg – (c) Sascha Förster – http://www.digitally-pictures.de

Ma l’attrazione più importante è sicuramente il parco del Castello, specialmente nella stagione primaverile ed estiva. Occupa ben 180 ettari, inizialmente giardino barocco, fu trasformato all’inizio del XIX secolo in un giardino all’inglese, ad esclusione del parterre centrale. Con un unico biglietto di 4 euro visitiamo i famosi castelletti del XVIII secolo: Amalienburg, un molto particolare casino di caccia colmo di cristalli, Pagodenburg, edificio a due piani in stile cinese con mattonelle di ceramica,  Badenburg, altro piccolo castelletto con sauna e bagni, ed infine Magdalenenklause, volutamente costruito come un edificio in rovina. Poco distante troviamo il Nuovo Orto Botanico, con le sue 14000 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Visitiamo la famosa collezione di piante tropicali e subtropicali al Padiglione delle Palme, una serra in stile vittoriano.

Lago di Badenburg - Nymphenburg - Monaco di Baviera

Completata la visita rientriamo in città e per cena scegliamo il ristorante cinese Shanghai Restaurant in Sonnenstrasse 3, nei pressi di Karlsplatz (detta anche Stachus). Si trova al primo piano con una vetrata panoramica sul viale e la piazza antistante; qualità alta, ottime porzioni e prezzo medio.

Antiquarium - Residenza Monaco di Baviera

Monaco di Baviera: Residenz, Englischer Garten e Olympiapark – 4° giorno

La Residenza – Der Residenz – di Monaco di Baviera si trova in Max-Joseph-Platz, a pochi passi da Marienplatz. Il palazzo della Residenza ha rappresentato il centro politico e culturale della città a partire da XVI secolo fino al 1918 con il regno bavarese. Reggia e sede del governo è indiscutibilmente legata alla dinastia regnante dei Wittelsbach, che la utilizzarono sia come alloggio che come luogo di conservazione delle loro inestimabili collezioni. Il palazzo della Residenza oggi ospita il Residenzmuseum con il Tesoro e il Nationaltheater, l’Opera di Stato Bavarese. Antiquarium - Residenza Monaco di BavieraNel Residenzmuseum, con le sue oltre 130 stanze, sono conservati i tesori della dinastia dei Wittelsbach; date le dimensioni del museo la visita è divisa in mattina e pomeriggio: se non avete tutto il giorno da dedicare a questo palazzo vi consigliamo di scegliere quella del mattino. All’ingresso del museo vi verrà fornita un’audio-guida compresa nel prezzo di 7 euro. Assolutamente da non perdere il favoloso Antiquarium, un salone sotterraneo interamente decorato e coperto di affreschi, inizialmente destinato a raccogliere la collezione di antichità della famiglia reale e la Chiesa di corte di Ognissanti, quasi totalmente distrutta durante la seconda guerra mondiale ed oggi recuperata interamente e destinata a concerti di musica classica. Dallo stesso ingresso del museo della Residenza si accede anche al museo del Tesoro – Schatzkammer der Residenz, collezione della famiglia reale Wittelsbach di ben nove secoli di storia: sono esposti preziosi smalti, lavori in cristallo di rocca, avorio, corone e gioielli.

Chinesischer Turm - Englischer Garten, Monaco di BavieraAl termine della visita se avete necessità di una pausa potete optare per l’adiacente Hofgarten, il giardino reale con fontane, aiuole, alberi e numerose panchine, oppure raggiungere l’Englischer Garten. Il Giardino Inglese è uno dei più grandi parchi cittadini di Europa e non solo; pensate che è più grande di Hide Park a Londra e di Central Park a New York. Da visitare nella bella stagione, vi consentirà di rilassarvi ma anche di fare una passeggiata nel verde. Al centro del parco vi è un lago con tre isolette, con possibilità di fare anche della canoa. Simbolo del parco è la Chinesischer Turm, la torre cinese che si trova al centro del più antico Biergarten della città – immancabile, ovviamente. Altra costruzione caratteristica è la Casa da Tè giapponese, Japanisches Teehaus: con un po’ di fortuna potrete assistere alla cerimonia del tè celebrata da un vero maestro giapponese.

Per concludere la giornata facciamo un salto al quartiere olimpico, l’Olympiapark. Costruito per i giochi olimpici del 1972, tristemente noti per le vicende terroristiche che insanguinarono quell’evento, comprende il famoso stadio olimpico Olympiastadion e il simbolo del quartiere, l’Olympiaturm, la torre olimpica alta quasi 300 metri. D’obbligo prendere il veloce ascensore per raggiungerne la sommità e ammirare lo splendido panorama della città. Altre attrazioni nel quartiere olimpico da visitare sono l’acquario, il Sea Life Munchen, e il BMW Welt, museo e stabilimento della famosa casa automobilistica bavarese.

Monaco di Baviera di notte dalla Torre Olimpica (Olympiaturm)

Monaco di Baviera: Deutsches Museum, Alte e Neue Pinakothek – 3° giorno

Monaco di Baviera offre alcuni dei più prestigiosi ed interessanti musei della Germania. Un giorno della vostra visita in questa città lo dovrete dedicare almeno ad uno di questi musei.

Deutsches Museum
Deutsches Museum (c) http://www.deutsches-museum.de

Il più conosciuto è sicuramente il Deutsches Museum o Museo Tedesco, museo della scienza e della tecnica che ripercorre tutte le scoperte scientifiche dall’età della pietra ad oggi. Il museo è enorme e richiederebbe giorni per essere visitato anche solo parzialmente, ma una visita di qualche ora potrà darvi già molte soddisfazioni: le numerose installazioni interattive consentono di capire, conoscere ed imparare innumerevoli attività. Si passa dalla soffiatura del vetro, alla fabbricazione della carta, a dimostrazioni sull’energia elettrica, oltre a sezioni dedicate al trasporto ferroviario, aereo e navale con non solo modellini ma anche veri e propri modelli reali ! Il Deutsches Museum è ideale anche per i bambini, ma attenzione a scegliere cosa vedere date le enormi dimensioni.

Autoritratto Durer
Autoritratto – Dürer

Dal museo della scienza e della tecnica facciamo un salto nella pittura.

All’Alte Pinakothek vi aspetta un patrimonio di opere inestimabili: è una delle più importanti collezioni al mondo di antichi maestri tedeschi. Ospita anche una collezione di antichi maestri olandesi, oltre a opere sparse di autori europei tra cui opere degli italiani Botticelli, Tiziano e Raffaello e degli spagnoli Velazquez e El Greco.

La sala denominata Dürersaal è la più importante ed ospita il celebre Autoritratto del 1500 di Dürer, oltre all’ultima sua opera I quattro apostoli.

Girasoli Van Gogh
Girasoli – Van Gogh (c) http://www.vggallery.com

Nella Neue Pinakothek sono invece ospitati dipinti e sculture dal XVIII secolo in poi: potrete ammirare le opere dei più famosi impressionisti francesi come Monet, Cézanne, Degas, ManetGauguin, Van Gogh con una tela del 1888 dei celebri Girasoli.Numerose le opere di artisti locali meno note ma ugualmente affascinanti.Le due pinacoteche sono una in fronte all’altra e si trovano in Theresienstrasse, ad un paio di fermate di tram da Karlsplatz nella zona dell’Università. Il biglietto d’ingresso che comprende l’audio-guida, la domenica è ridotto ad 1 €, mentre nel resto della settimana è di 5,50 €.

Non molto distante merita almeno una breve visita l’imponente Königsplatz. Il re Ludwig I volle realizzare questa piazza ispirandosi all’antica Acropoli di Atene, e in effetti sembra proprio di fare un tuffo nel passato. La porta con le colonne doriche che si affaccia sulla piazza è contornata da due musei di antichità classiche. Oggi in estate ospita concerti estivi o cinema all’aperto.

Konigsplatz
Konigsplatz – Monaco di Baviera (c) Steve Daggar

Per concludere la serata potete fare un salto nell’adiacente quartiere di Schwabing: non troverete più quell’aria bohémienne di artisti che frequentava la zona fino a un po’ di anni fa; oggi è divenuto un quartiere di classe, professori e non studenti, avvocati e non pittori sono i proprietari delle lussuose abitazioni. Lungo la Leopoldstrasse troverete numerosi bar e caffè dove sorseggiare un drink.

Monaco di Baviera: l’Altstadt, Marienplatz, Viktualienmarkt – 2° giorno

La visita della città di Monaco di Baviera inizia dal centro storico, l’Altstadt. Entriamo nel  cuore della città arrivando da Karlsplatz, dove nei mesi invernali è ospitata una pista di pattinaggio su ghiaccio con annessi banchetti di ristoro, con würstel e gluhwein. Passata la porta di ingresso delle mura ci ritroviamo sulla Neuhauser Strasse, strada pedonale principale della città, con i maggiori negozi di abbigliamento ai lati della strada.

A circa metà del percorso pedonale è possibile fare una breve deviazione sulla sinistra per visitare la Frauenkirche, la chiesa più alta di Monaco e centro spirituale della città. Con le sue due cupole gemelle a forma di cipolla che svettano a quasi 100 metri di altezza il Dom è il simbolo iconografico di Monaco. Nel periodo tra aprile ed ottobre è possibile salire sulla torre meridionale per ammirare lo splendido panorama del centro città.

Proseguendo il percorso pedonale raggiungiamo Marienplatz, cuore della città sempre molto frequentato ad ogni ora del giorno e della notte principalmente da turisti. L’edificio più importante della piazza è il Nuovo Municipio (Neues Rathaus) che con il famoso carillon (Glockenspiel) alle 11 e alle 12 richiama numerosi turisti che raggiungono la piazza per vedere le 43 campane e i suoi 32 personaggi colorati che si animano allo scoccare dell’ora. Anche dalla torre del Nuovo Municipio, alta 85 metri, si può ammirare un bel panorama della città. Al centro della piazza troviamo la Colonna di Maria (Mariensäule), del 1638 a memoria della Guerra dei Trent’Anni contro gli svedesi; in cima alla colonna si erge la statua della Vergine Maria su una luna.

La visita del centro storico prosegue nell’adiacente Viktualienmarkt, definito come uno dei più bei mercati di gastronomia di tutta Europa. Qui troverete non solo frutta e ortaggi ma anche formaggi, olive, prosciutti, funghi e gli immancabili würstel. In origine il mercato si trovava nella Marienplatz, ma con il passare del tempo ed il suo ingrandimento fu spostato in  questa piazza. Nelle immediate vicinanze si trova il Bier und Oktoberfestmuseum, dove potrete approfondire la vostra conoscenza su tutti gli aspetti della produzione della birra. Dopo le 17 è aperta anche la birreria. A fianco della piazza del Viktualienmarkt si affaccia la più antica chiesa della città: la Chiesa di San Pietro (Sankt Peterskirche) del 1180. Dal suo campanile (circa 300 gradini, 92 metri) potrete ammirare il miglior panorama della città.

Tornando verso Marienplatz e quindi in direzione nord-est troviamo il cortile dell’Alter Hof, antica residenza della famiglia reale dei Wittelsbach e nell’immediate vicinanze troviamo la Hofbräuhaus, la più celebre birreria di Monaco: una visita è obbligatoria! Al piano superiore si trova la sala da ballo sede del primo raduno del partito nazionalsocialista del 1920. Proseguendo verso nord si raggiunge la zona dei negozi di alta moda, intorno alla piazza che accoglie il teatro e la Residenz, che potrete visitare il giorno successivo. Al termine della Theatiner strasse trovate la Theatinerkirche che si affaccia sulla Odeons platz. La chiesa con il suo caratteristico color giallo senape ha due campanili gemelli ed una enorme cupola. Nella cripta sono sepolti numerosi membri della famiglia reale Wittelsbach. Dalla Odeons platz si accede ai giardini dell’Hofgarten, ex giardini reali a ridosso della Residenz, che con le sue numerose fontane, aiuole, sentieri sono il luogo prediletto dai cittadini per passare qualche momento di tranquillità.

Per completare la visita dell’Altstadt vi consiglio di ammirare le altre due porte delle mura della città: Isartor a sud-est e Sendlingertor a sud-ovest.

Per la cena se volete qualcosa di tipico bavarese non avrete che l’imbarazzo della scelta: sono numerosi i locali di cucina tipica, dalla birreria più spartana al ristorante più elegante.

Monaco di Baviera di notte dalla Torre Olimpica (Olympiaturm)

Qualche giorno in Baviera: Monaco e dintorni – 1° giorno

Abbiamo visitato questa regione tedesca tre volte negli ultimi sei anni, oltre ad un altra precedente esperienza di venti anni fa. Monaco di Baviera l’abbiamo vista sia in inverno che in primavera, con la neve e con il sole, ma mai per l’Oktoberfest. Le ragioni di questa assidua scelta ricadono nel passato: mia moglie Valeria ha vissuto in questa città per motivo di studio al tempo dell’università e data anche la modesta distanza è un luogo che può essere raggiunto in poche ore di auto. Quello che vi racconteremo in queste pagine non sarà il racconto di un solo viaggio ma un compendio delle esperienze di questi viaggi. Per quanto possibile cercheremo comunque di organizzare gli articoli sempre secondo un programma di visita giornaliero.

Per raggiungere Monaco in auto è sufficiente attraversare il confine italo austriaco al Brennero e proseguire verso Innsbruck e quindi Monaco. Prima di raggiungere il confine non dimenticate di acquistare la “vignetta”, una sorta di adesivo da applicare sul vetro anteriore della vettura che vale come biglietto per l’autostrada austriaca. La vignetta la trovate in qualsiasi autogrill italiano sull’autostrada del Brennero e l’importo varia in funzione dei giorni di validità. Prima di partire informatevi anche sulla necessità di applicare il bollino colorato del Dekra, sempre da applicare sul vetro dell’auto. Questo bollino certifica la classe di inquinamento prodotto dalla vostra auto e consente l’ingresso o meno in determinate zone nelle città tedesche. Per ottenere questo bollino è sufficiente rivolgersi ad un’agenzia di pratiche auto come ad esempio le agenzie Sermetra.

Arrivati a Monaco vi renderete conto che le modeste dimensioni della città e la ormai nota organizzazione tedesca vi consentiranno di muovervi in un quasi inesistente traffico ordinato. Ma non fate i furbi… le telecamere sono ovunque proprio per sorprendervi appena non rispettate le regole. Per spostarsi all’interno della città è comunque consigliabile l’uso dei mezzi pubblici: tram, autobus e sopratutto le 6 linee di metropolitana cittadina U-bahn consentono di andare in poco tempo ovunque. I biglietti per i mezzi pubblici sono unici per tutti i mezzi e possono essere facilmente acquistati ai distributori automatici, presso le edicole o presso gli sportelli Zeitkartenstelle. Se pensate di prendere più di un paio di mezzi al giorno vi conviene acquistare il ticket giornaliero Tageskarte, che è valido dalle 9 del mattino alle 6 del giorno successivo, oppure il ticket per 3 giorni, economicamente vantaggioso per i turisti. Sono inoltre disponibili oltre al biglietto Single, valido per una sola persona, anche i ticket Partner, valido per massimo 5 persone, interessante per famiglie. Attenzione, i biglietti cambiano in funzione della zona in cui vorrete spostarvi: con una sorta di cerchi concentrici disegnati sulla mappa della città vi verrà indicato quale biglietto dovrete acquistare. Le zone tariffarie sono 4 e la più interna è la zona bianca, chiamata anche Innenraum o Weisse Zone. Maggiori info presso il sito dell’azienda che gestisce i trasporti a Monaco (Munchner VerkehrsVerbund – MVV).

Come sempre per qualunque città da visitare il consiglio è di alloggiare il più possibile in centro. Una buona soluzione ad un costo veramente interessante è l’Hotel IBIS Muenchen City che si trova a pochi passi da Karlsplatz, dove inizia il corso pedonale che raggiunge la piazza principale di Marienplatz. L’Hotel offre tutte le caratteristiche necessarie per un albergo di città ed anche più: parcheggio interno, una colazione che è quasi un pranzo e accesso gratuito wi-fi nella hall. Non offre servizio ristorante, ma data l’offerta in città non se ne sente la necessità e altro neo sono le dimensioni delle camere che sono effettivamente un po’ ridotte, cosa che capita sempre più spesso nelle capitali europee.

Nel prossimo articolo parleremo del centro della città di Monaco di Baviera.