Table Mountain vista da Woodbridge Island al tramonto

Sudafrica, Cascate Vittoria e Parco Chobe – Informazioni utili e consigli di viaggio

In questa pagina cercherò di fare un elenco di quelle che ritengo possano essere le informazioni più utili per organizzare un viaggio in Sud Africa e per l’esattezza da Cape Town a Port Elizabeth, senza la pretesa di essere un punto di riferimento completo ed esaustivo.

Il Sud Africa è un paese molto grande (1,2 milioni di kmq)  ma le distanze da Cape Town a Port Elizabeth sono modeste e si può organizzare un tour approfondito della zona anche in circa 7/10 giorni. La città di Cape Town, la penisola del Capo e della regione delle Winesland richiede più di tre giorni interi (quindi almeno tre notti). Gli spostamenti sono sempre abbastanza brevi: il giro della penisola del capo tra andare e tornare da Cape Town è di circa 150 km, la distanza tra Cape Town e Stellenbosch è di 50 km. La sosta nella città di Hermanus non richiede più di una notte, ma considerate che le uscite in barca sono per lo più al mattino per motivi di mare. A Knysna è bene dedicare almeno due notti se non tre: sono tante le cose da vedere con calma tra Sedgefield e Plettenberg Bay. Non vi perdete infine il Parco Naturale dello Tsitsikamma: almeno una notte, meglio due per gustare al meglio le meraviglie ancora quasi incontaminate di questa natura.

Non spaventatevi per la guida a sinistra: ci si adatta velocemente. Fate invece attenzione a non superare i limiti di velocità: gli autovelox sono frequenti e mentre voi guardate intorno quanto è bello il paesaggio, sorridete e la foto vi verrà scattata di sicuro. Noi siamo riusciti a collezionarne quattro! Fortuna che il costo non è come in Italia e con meno di 60,00 euro complessive ce la siamo cavata…

I costi in generale sono bassi, non come in altri paesi dell’Africa, ma comunque migliori che in Europa. Una cena in un ristorante di lusso come il Baja a Cape Town (rinomato per essere frequentato da attori famosi) non vi costerà più di 35.00 euro. Il costo di un pranzo al ristorante Two Oceans a Cape Point, che si trova anche in una posizione particolare, si aggira intorno ai 15/18 euro. Anche il costo della benzina, che proprio in questi giorni in Italia ha raggiunto cifre record, è mediamente basso: il pieno di 60 litri si fa con meno di 40.00 euro. Le strade sono in ottime condizioni di manutenzione, con indicazioni e segnalazioni stradali di una precisione e puntualità quasi svizzera, e quasi mai a pagamento.

La moneta del Sud Africa è il rand diviso in centesimi come per l’euro. Non è necessario portare dollari americani, in quanto l’euro viene accettato ovunque. Cosa diversa in Zimbabwe, dove invece è bene munirsi di dollari statunitensi.

Ottobre è il mese nel quale noi abbiamo visitato il paese, che corrisponde alla nostra primavera, e abbiamo trovato un clima ottimo per tutto il periodo. Per il meteo si sa che poi molto dipende anche dalla fortuna… ma comunque da Ottobre in poi troverete sicuramente il tempo migliore. Diverso il discorso per la zona nord per un eventuale safari: al Madikwe Game Reserve già ad ottobre le temperature sono mediamente alte durante il giorno, salvo l’escursione termica notturna (e quindi al mattino presto per il primo safari).

Il fuso orario del Sud Africa è un ora avanti rispetto all’Italia, ma non adotta l’ora legale e pertanto nel periodo estivo non c’è differenza di fuso orario. La rete telefonica cellulare copre bene le zone visitate quasi ovunque: solita eccezione per lo Zimbabwe dove si può incontrare qualche difficoltà in più.

Se avete altre domande e curiosità usate il form commento sottostante e vi risponderò molto volentieri.

Non mi resta che augurarvi ancora come sempre Buon Viaggio !

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Sudafrica – Safari al Madikwe Game Reserve e viaggio per Pretoria – 12° giorno

Dodicesimo giorno.

Questo è l’ultimo giorno che trascorriamo in questo paradiso e non ci lasciamo perdere l’ultimo safari al mattino. Solito orario di partenza e questa volta lo spettacolo che l’alba ci riserva è stupendo: un sole rosso come se fosse sera al tramonto. Poco dopo incontriamo Chaba, la leonessa che già da alcuni giorni sta cacciando senza riuscire a prendere una preda. La seguiamo nella sua ricerca e si avvicina ad un lodge per arrivare a bere da una pozza d’acqua antistante. Nella sua passeggiata riusciamo a vederla molto bene, giungendo anche ad una distanza di circa 2 metri. Come nei giorni precedenti sono molti gli animali che riusciamo a vedere durante il nostro safari: gnu, antilopi, kudu. Torniamo al lodge soddisfatti anche di quest’ultima esperienza nel bush, e dopo il solito brunch a metà mattina carichiamo i bagagli e ripartiamo in direzione di Pretoria. Il viaggio è abbastanza lungo, e come già detto precedentemente per il viaggio da Johannesburg, il consiglio è quello di valutare se non sia più vantaggioso un transfert via aerea. Arriviamo a metà pomeriggio a Pretoria e per prima cosa raggiungiamo il nostro albergo: il Kievits Kroon Country Lodge. Una bella struttura che assomiglia al country club per cittadini che non vogliono (o possono… come capiremo poi) frequentare altri locali in città. Questo è forse l’unico albergo di quelli che abbiamo frequentato in questo viaggio che non vi consiglierei: distante dal centro città, freddo e con un aria di albergo per bianchi con la nostalgia dei tempi dell’apartheid. Ci viene assegnata la nostra camera e dopo un brevissimo break decidiamo di arrivare in centro per avere almeno un idea della città. Impieghiamo circa 15 minuti per arrivare in centro, dove ci accolgono dei bellissimi alberi di jacaranda fioriti. Facciamo una pausa in un giardino pubblico nel quartiere delle ambasciate e quindi ci dirigiamo in Church Square. La prima cosa che notiamo è la totale assenza di bianchi in strada. Ci siamo noi e un altro sparuto gruppo di quattro tedeschi in una piazza piena di persone di colore che ballano, cantano e si divertono al calare della luce. Facciamo una passeggiata per il centro e rientriamo al nostro albergo, dove ceniamo.

Sudafrica – Ancora safari al Madikwe Game Reserve – 11° giorno

Undicesimo giorno.

Gli orari sono gli stessi del giorno prima: sveglia alle 5.30, partenza in jeep alle 6.00. Il primo incontro di questa giornata é un mamba nero: se avete la sfortuna di essere morsi da uno di questi serpenti tenete presente che potete proseguire e cercare un posto all’ombra, chiedere al vostro compagno di viaggio di stapparvi una birra, prendere il telefono e chiamare la persona a voi più cara e salutarla per dirgli addio. Non vi resterà altro tempo. Subito dopo incontriamo un altro big five: un bel esemplare di rinoceronte bianco. Riusciamo ad avvicinarsi abbastanza da vederlo con calma mentre sta facendo uno spuntino di erba. Ovviamente sono numerosi gli esemplari di altri animali comuni – per il posto – che vediamo mentre ci spostiamo durante il safari, antilope nera, kudu, eland solo per citarne alcuni.

La seconda parte del safari mattutino si concentra nell’appostamento di una scena di caccia. Un’affamata leonessa si nasconde tra l’erba alta del bush in una lunga attesa, fintanto che un gruppo di zebre si avvicina così tanto da permettergli di riuscire ad essergli addosso in un balzo tipicamente felino.

Purtroppo – per la leonessa – la caccia non è riuscita completamente e la zebra é riuscita a salvarsi. Rientrati al lodge, solito brunch e riposo a bordo piscina con un elefante e altre antilopi che vagavano a pochi metri dai bungalow. Nel safari del pomeriggio incontriamo altri big five: alcuni bufali ed una famiglia di leoni che si riposava sotto un albero. Come il giorno prima facciamo una pausa aperitivo al tramonto e dopo aver cercato qualche altro animale notturno ci avviamo verso il lodge. Cena intorno al boma con due nuovi compagni sudafricani.


Sudafrica – Safari al Madikwe Game Reserve: leopardi e leoni – 10° giorno

Decimo giorno.

Della Garden Route dei giorni scorsi non c’é più traccia: qui siamo in Africa, quella con la A maiuscola, non quella di Cape Town o Plett che assomiglia più ad un Europa… Siamo nel Madikwe Game Reserve, il quarto parco naturale per dimensioni in Sud Africa al confine con il Botswana. All’Impodimo Game Lodge la giornata ruota intorno ai safari: sveglia alle 5.30, tazza di caffè in piedi alle 5.45, partenza con la jeep alle 6.00, quando il sole comincia a farsi vedere. Questo primo giorno siamo nella jeep insieme a 4 francesi oltre al driver Cornel e al tracker Patrick. Il tracker si trova su un predellino posto sul paraurti anteriore della jeep e il suo compito è quello di dare indicazioni al driver su eventuali avvistamenti o tracce lungo il percorso. Il safari inizia subito molto bene e riusciamo a vedere un leopardo con un cucciolo che si trovavano sulla sommità di una collina: come potete vedere dalle foto eravamo abbastanza distanti, ma per noi era la prima volta che riuscivamo a vedere un esemplare di leopardo.

Lasciata la collina ci mettiamo sulle tracce di Chaba, una leonessa che riusciamo a trovare poco dopo che con tutta calma si stava cercando di procurare qualcosa da mangiare. Riusciamo ad avvicinarla fino a pochi metri di distanza e lei per niente infastidita continua la sua ricerca. Intanto si sono fatte le 8.00 e il driver accosta la jeep in una radura e dal bagagliaio tira fuori un arsenale completo per un pic-nic: tavolo, caffe, the, cioccolata e biscotti casalinghi.

Rientriamo al lodge verso le 09.30 e poco dopo viene servito un brunch a bordo piscina:data la quantità e varietà del pasto non posso definirla una colazione (nemmeno all’inglese) ma dato l’orario non posso definirlo un pranzo: diciamo appunto un brunch che soddisfa ampiamente la necessità dei più (ma non di tutti: é indubbio che ci sia chi non rimane contento di questa scelta).

A questo punto del giorno date anche le temperature non ci rimane altro che riposarsi: chi lo fa a bordo della piscina, chi nelle zone comuni del lodge ammirando il panorama ed eventuali animali che passano nelle vicinanze, chi in camera dormendo. Insomma si attende il safari successivo! Alle 16.00 spuntino pomeridiano sempre a bordo piscina (quasi un altro brunch) e quindi alle 16.30 partenza in jeep. Il safari del pomeriggio ci fa incontrare subito un elefante che ci ha dimostrato tutta la sua forza abbattendo davanti ai nostri occhi un albero per poter arrivare a mangiare le foglie fresche che non sarebbe riuscito ad arrivare altrimenti. Quindi il tracker indica delle tracce fresche di leoni e ci mettiamo al loro inseguimento, ma ad un certo punto il tracker perde le tracce, o meglio dice che sono confuse, avanti indietro sinistra destra… non sa dove andare e quindi sia lui che Cornel scendono dalla jeep – muniti di fucile – e cercano di capire da che parte andare. Ed è in quel momento che noto un movimento dietro un cespuglio, no non c’é vento mi dico, ed era un po’ troppo grossa l’ombra che avevo intravisto, ma cos’era? Sudafrica, Madikwe Game ReservePassa non più di due secondi che chiamo Cornel – a voce bassa ma decisa – e gli comunico quello che avevo visto. Lui mi chiede:

– ‘Lions ?
– ‘May be…
ovviamente gli altri partecipanti al safari sono molto scettici sul mio avvistamento –

lo ero anch’io come dargli torto – ma Cornel e Patrick mi danno fiducia, risalgono sulla jeep e ci avviciniamo al cespuglio dove troviamo due splendidi giovani leoni che si riposavano con l’affanno tipico del post pranzo.Rimaniamo in silenzio a guardarli a lungo a non più di 2/3 metri di distanza mentre si rotolavano nella savana e ci guardavano incuriositi ma non interessati.

Il safari pomeridiano prosegue con l’avvistamento di numerose giraffe, gazelle, bufali e tanti altri animali che popolano questo parco naturale.

Al tramonto facciamo una pausa per un aperitivo sulla pista di atterraggio e ci gustiamo il calare del sole che in Africa è sempre emozionante. Risaliamo in jeep e di nuovo a caccia di animali ma questa volta nel buio. La mancanza della luce del sole rende difficile l’avvistamento – almeno per noi, Patrick ci é abituato – e ritroviamo nuovamente i due giovani leoni che si erano spostati a dormire per la notte in altra radura. Arriviamo dopo circa 3 ore di safari all’Impodimo Game Lodge dove ci attende una cena sempre intorno al boma.

Il sole al Madikwe Game Reserve

South Africa, Madikwe, Victoria Falls e Chobe: ecco il mal d’Africa…

Il sole al Madikwe Game Reserve

Eccoci rientrati dal nostro viaggio: sembra ieri che eravamo partiti per questa vacanza e sono passate quasi tre settimane. Anche se non sono riuscito ad aggiornarvi durante il viaggio, abbiamo preso appunti e memo vocali su i nostri iPhone per non dimenticarsi nulla: vi prometto che faremo un resoconto che spero possa esservi utile un giorno per trascorrere dei momenti indimenticabili come lo è stato per noi. L’itinerario è stato il seguente: la prima parte del viaggio si è concentrata sulla costa sud dello stato sudafricano, da Cape Town e pensola del Capo, lungo la Garden Route fino a Port Elizabeth. Poi ci siamo spostati al nord al confine con il Botswana nella Riserva Madikwe. Quindi ancora più a nord nello Zimbawe per vedere le Cascate Vittoria e poi il Parco Chobe in Botwana.

Si parte per il South Africa.

Ci siamo: è arrivato l’atteso momento. Domani parto per il Sud Africa: scalo a Dubai e arrivo previsto per il 04/10 in tarda mattinata a Cape Town.

Un amico mi ha inviato ieri questa foto e non so se prenderlo come un consiglio o un avviso. Sicuramente c’è da stare poco fermi e cominciare a correre presto…

Appena arrivati prenderemo la nostra Toyota che ci accompagnerà durante i primi dieci giorni fino a Port Elizabeth. Spero di avere la possibilità di tenervi aggiornati anche in tempo reale sullo svolgimento.