Fuerteventura: Morro Jable, Penisola di Jandia – 11° / 14° giorno

Dopo una settimana trascorsa a girovagare in lungo e largo per l’isola, oggi lasciamo Lanzarote e torniamo a Fuerteventura, per l’esattezza a sud nella Penisola di Jandia.

Arriviamo con la nostra auto a Playa Blanca dove ci imbarchiamo con il traghetto della Naviera Armas. Sbarcati a Corralejo prendiamo prima la statale FV-1 e poi la FV-2  lungo tutta la costa orientale. La nostra destinazione è Morro Jable: dobbiamo attraversare tutta l’isola di Fuerteventura, ben 120 km. Lungo il viaggio facciamo una pausa poco dopo aver superato Caleta de Fuste, esattamente a Las Salinas. Il nome della località è legato all’attività estrattiva di sale dal mare, e vi è anche il Museo de la Sal con esposizioni audiovisive che spiegano come avviene l’estrazione. Ci fermiamo sulla spiaggia per un pasto veloce e quindi ripartiamo. Poco dopo facciamo una deviazione per Pozo Negro: lasciamo la statale e ci dirigiamo in direzione est per circa 5 km. Il piccolo villaggio è composto da 4 case e un paio di ristoranti di pesce, niente a che vedere con il turismo di massa. Bellissimo il panorama sul mare.

Arrivati a Morro Jable cerchiamo il nostro albergo della catena Iberostar: il Playa Gaviotas. Si trova in una buona posizione, direttamente sul mare, davanti ad una bella e grande spiaggia. Alla reception dell’albergo ci offrono con un supplemento di 6,00 euro al giorno la possibilità di avere una junior suite al posto della doppia che abbiamo prenotato. Ci è parso strano…. ed abbiamo chiesto di vedere entrambe le soluzioni. Beh la suite era obiettivamente più comoda: un bilocale di 60 mq più terrazza attrezzata con vista diretta sul mare. Non abbiamo avuto dubbi: abbiamo subito approfittato! Ci diamo fermati 4 notti in questo albergo, ed abbiamo passato le giornate con l’unica occupazione di non doversi preoccupare di dove andare. Dopo quasi due settimane passate in escursione su queste due isole qualche giorno di relax ci vuole e qui abbiamo trovato il posto ideale. La struttura è di buon livello, caratterizzata da una clientela prevalentemente tedesca nella bassa stagione, ed offre un livello superiore alle altre strutture precedentemente  citate in questo viaggio.

Nei quattro giorni almeno però un salto a vedere la cittadina di Morro Jable l’abbiamo fatto. Rispetto a Corralejo sembra più grande ma non lo è, forse perché gli edifici sono tendenzialmente un po’ più alti e arroccati su una collina. La maggioranza delle costruzioni sono appartamenti destinati al turismo, e la quantità di negozi e centri commerciali anche qui è sproporzionata. La cosa più bella del luogo è indubbiamente la spiaggia che si estende per circa 2 km ed è molto profonda. Altre rinomate località che si trovano nella penisola di Jandia sono Costa Calma e Playa de Sotavento. La prima è una località turistica, senza particolari note interessanti, mentre la seconda è celebre per ospitare ogni anno a luglio il Campionato mondiale di windsurf. Tutta la penisola è comunque disseminata di bellissime spiagge, per lo più isolate, dove passare una bella giornata: non vi rimane che organizzarvi e partire.

Buon viaggio !

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Fuerteventura / Lanzarote: Da Corralejo a Costa Teguise – 4° giorno

Giornata di trasferimento da Corralejo sull’isola di Fuerteventura a Costa Teguise a Lanzarote.

Fatte le valigie lasciamo il Corralejo Bay e con la nostra auto arriviamo al porto. Sono due le compagnie di traghetti che fanno la spola tra le due isole, la Fred Olsen e la Naviera Armas. Il tempo di traversata di aggira tra i 20 e i 30 minuti circa, escluso i tempi di imbarco e sbarco. Se viaggiate con l’auto è preferibile prenotare il giorno prima presso la biglietteria che si trova davanti all’imbarco. Noi abbiamo scelto la Naviera Armas per gli orari più comodi: il costo per un veicolo standard con due passeggeri è di circa 90,00 euro per andata e ritorno.

Arrivati a Playa Blanca, il villaggio antistante a Corralejo, abbiamo ripreso l’auto dalla stiva del traghetto e ci siamo diretti verso nord. L’albergo scelto è il Barceló Lanzarote Resort, che si trova poco prima di Costa Teguise, alcuni chilometri dopo la capitale Arrecife. La scelta è stata fatta per la posizione centrale rispetto all’isola, con la consapevolezza che non avremmo trovato una struttura particolarmente eccezionale! La percentuale di soddisfazione della clientela su Tripadvisor era di poco superiore al 65%… ed infatti la realtà rispecchiava l’ipotesi. C’è da dire che il costo della camera Superior era di circa 75 euro con trattamento di mezza pensione: meno di 40 euro a testa per camera, colazione e cena.

Lasciati i bagagli in albergo facciamo un giro per il villaggio di Costa Teguise. Pranziamo in un ristorante cinese e rientriamo per riposarsi. Domani ci attende una lunga giornata di escursione.

Fuerteventura: la montagna sacra di Tindaya, Los Molinos e Betancuria – 3° giorno

Tindaya Fuerteventura, montana sacradaPartiamo da Corralejo con la nostra Fiesta in direzione sud sempre percorrendo la FV-1. Oltrepassiamo La Oliva e poco dopo arriviamo al villaggio di Tindaya. Il paese prende il nome dalla montagna sacra che si erge in prossimità delle poche case del villaggio. La popolazione la ritiene un luogo sacro, le attribuiscono doti magiche già dai tempi degli aborigeni. Riveste particolare interesse storico ed archeologico per le impronte a forma di piede incise nella pietra, rinvenute sulle pendici della montagna. Il villaggio di Tindaya è famoso anche per essere il maggior produttore del majorero, il tipico formaggio di capra di Fuerteventura.

Proseguiamo la nostra escursione sempre in direzione sud, ma facciamo una svolta sulla FV-211, verso Los Molinos. Appena effettuata la deviazione ci fermiamo per osservare un vecchio mulino ancora in ottime condizioni. Veniva utilizzato per macinare i cereali per la produzione del gofio, la tipica farina canaria. Los Molinos si trova sulla costa ovest dell’isola e raggruppa poche case affacciate sull’oceano. L’arenile di ciottoli e le scogliere bagnate dalle forti onde dell’Atlantico rendono il paesaggio ruvido ma intensamente naturale. Decidiamo di fare una passeggiata sul sentiero che taglia la scogliera: oltre a noi solo altri due turisti di nazionalità francese. La pace ed il silenzio sono interrotte solo dal fragore del mare.

Torniamo indietro fino al bivio che ci ha condotto a Los Molinos e proseguiamo verso Betancuria. Il paesaggio cambia completamente: saliamo di altitudine e la pianura a cui eravamo abituati diventa collina. Alcuni chilometri prima di arrivare a Betancuria facciamo una pausa al Mirador Morro Velosa. I cartelli che ne indicano l’accesso in alcuni casi sono caduti e non è facilissimo da trovare. Sulla strada che diventa quasi di montagna con curve e tornanti troviamo la deviazione per arrivare al Mirador. La vista è spettacolare: tutto intorno si ammira il paesaggio lunare di Fuerteventura. Presso il Mirador vi è anche un punto vendita di panini e bibite, ma rigorosamente confezionati. Noi preferiamo proseguire per Betancuria, dove arriviamo poco dopo.

Betancuria è un piccolo ma grazioso villaggio dell’entroterra dell’isola. Domina le case imbiancate a calce una chiesa del XVII sec. con un bel chiostro. Per la prima volta troviamo un numero considerevole di turisti in giro per il paese. Oltre tutto essendo l’ora di pranzo hanno preso d’assalto ogni posto dove poter fare uno spuntino. Decidiamo di visitare con calma prima la chiesa e poi le viuzze del villaggio e solo quando un po’ di turisti se ne è andato, ci fermiamo per pranzo. Sulla strada principale ci fermiamo in una trattoria dove ci servono del formaggio tipico canario accompagnato da un buon prosciutto serrano.

Nel pomeriggio ripercorriamo la strada verso nord fino a Corralejo, fermandoci nuovamente nei punti più caratteristici per alcune foto.

Spiaggia e mare nel Parque Natural del Corralejo

Fuerteventura: Parco Naturale di Corralejo, Cueva de Llano e El Cotillo – 2° giorno

Sapendo che in Spagna generalmente si va a letto tardi e la mattina ci si muove non prima delle dieci, il nostro secondo giorno a Fuerteventura abbiamo regolato di conseguenza la nostra sveglia… ma ci siamo resi subito conto che nei giorni successivi avremo dovuto allargarsi ancora di più… In albergo a colazione la sala era deserta come lo erano le dune di sabbia che poco dopo abbiamo visitato.

Spiaggia e mare nel Parque Natural del CorralejoLa nostra prima visita l’abbiamo infatti dedicata  al Parco Naturale di Corralejo. Da Corralejo si percorre la FV-1 in direzione sud verso Puerto del Rosario e alcuni chilometri appena fuori della città troviamo queste immense dune di sabbia bianchissima che si estendono sul lato orientale che guarda verso l’Africa per oltre 10 chilometri. La costa africana dista appena 100 km e queste dune ricordano il deserto del Sahara. Le spiagge antistanti sono enormi e particolarmente belle, con i colori del mare che vanno dal verde all’azzurro intenso fino a confondersi con il cielo.

Parque Natural de Corralejo: dunas de arenaEd il vento soffia sempre e comunque per il piacere degli amanti del windsurf e kitesurf e di coloro che non sopportano il caldo; non è un caso che l’isola si chiami Fuerteventura. In effetti il pericolo è proprio quello di bruciarsi per la tentazione di esporsi eccessivamente ai raggi solari che non si fanno sentire. Tutta la zona è parco naturale, ad ingresso gratuito ed è protetta contro ogni costruzione – salvo un paio di orribili strutture alberghiere costruite antecedentemente alla creazione del parco non ci sono altri edifici. Nelle spiagge antistanti a queste strutture si può noleggiare sdraio e ombrellone. Se non avete mai cavalcato le onde sospinti dal vento, qui non potete perdere l’occasione di fare almeno un tentativo: numerose sono le scuole di windsurf e kitesurf con corsi a partire da solo due ore. Riuscire poi nel risultato richiede un po’ più di pazienza…

Per pranzo rientriamo a Correlejo e facciamo una pasto veloce presso il centro commerciale El Campanario. Dopo pranzo riprendiamo la nostra auto e percorriamo in direzione sud la statale FV-101 in direzione di La Oliva. Arrivati a Villaverde sulla destra troviamo la Cueva de Llano. Si tratta della grotta di formazione lavica più antica di tutto l’arcipelago canario. All’ingresso, dopo aver pagato il biglietto, veniamo dotati di elmetto protettivo con di torcia e per prima cosa seguiamo un breve cenno didattico in lingua spagnola sulla formazione della grotta e sui fossili che sono stati rinvenuti all’interno. Quindi iniziamo l’escursione scendendo nel terreno attraverso un percorso a gradini fino a giungere all’interno del tubo lavico. Entrata al tubo lavico della Cueva de Llano, FuerteventuraIl percorso ha una lunghezza di circa 400 metri, gli unici che è possibile visitare in sicurezza da turisti. In assenza totale di luce è possibile vedere con la sola illuminazione delle torce i resti di conchiglie e animali vertebrati. Con un po’ di fortuna è possibile incontrare anche un particolare ragno, il Maiorerus Randoi, che si è adattato a vivere in questo luogo completamente al buio. Ha perso completamente il suo colore e i suoi occhi si sono completamente atrofizzati fino a divenire completamente cieco. La visita è accompagnata da un’operatrice bi-lingua anglo-spagnola che commenta come questa grotta si è creata a causa della lava fuoriuscita dal vulcano fino a raggiungere il mare proprio dove ora si trova Corralejo.

I mulini a vento a FuerteventuraLasciamo la cueva e proseguiamo in auto fino al paese de La Oliva, che non ci attira particolarmente nemmeno per una breve sosta e quindi proseguiamo in direzione della costa ovest verso la cittadina di El Cotillo. Sulla strada sono numerosi i mulini a vento che troneggiano sulle colline come sui pianori. Ormai in disuso, sono più un simbolo della passata agricoltura e un attrattiva fotografica per il turista. Anche noi ne rimaniamo affascinati e ci fermiamo a vederne uno da vicino.

Un tempo villaggio di pescatori, oggi El Cotillo è frequentato quasi esclusivamente da surfisti. Qui il turismo moderno non ha ancora preso piede: niente grattacieli, resort e altre grandi strutture, ma solo vecchie case anche un po’ decadenti. Arriviamo al porto e ci dirigiamo fino al Castillo del Tostón, una torre sul crostone a picco sull’oceano Atlantico.

El Cotillo: vista della Costa AtlanticaInutile dire che nelle onde sottostanti si intravedono tanti piccoli puntini che stanno cercando l’onda perfetta. Il panorama è stupendo e ci lascia un bel ricordo di questa piccola cittadina. Riprendiamo la strada che ci ricongiunge alla FV-101 e nel tardo pomeriggio siamo di nuovo a Corralejo pronti per un altra serata canaria.

¡Hasta mañana!

Il mare di Corralejo, Fuerteventura

Isole Canarie: due settimane tra Fuerteventura e Lanzarote – 1° giorno

Questa volta decidiamo di fare due settimane dedicate alla scoperta di ogni angolo delle due isole più a nord delle Canarie, Fuerteventura e Lanzarote, all’insegna del low-cost, senza agenzie e prenotando tutto via web. Il periodo è il mese di Marzo, che nelle isole dell’eterna primavera ci dovrebbe far assaporare con un po’ di anticipo il vento caldo dell’estate.

Fuerteventura, CorralejoPartiamo alle 06:55 da Pisa con un volo low-cost di Ryan Air ed arriviamo a Fuerteventura alle 10:15 locali. Abbiamo prenotato dall’Italia una Ford Fiesta sul sito enoleggioauto.it, ma quando arriviamo all’aeroporto non trovando subito il nostro contatto, abbiamo pensato di aver preso la nostra prima sola… Il sito si propone come un’agenzia intermediaria che ti trova l’auto a noleggio alle migliori condizioni ed effettivamente avevamo preso l’auto per due settimane con tutte le assicurazioni a meno di 250,00 euro. Dopo qualche minuto per orientarsi e capire come poteva funzionare la cosa, incontriamo altre persone che come noi avevano cercato il corrispondente dell’agenzia di noleggio auto ed avevano avuto la fortuna di averlo incontrato… In realtà il problema è che il deposito delle auto si trova distante qualche chilometro dall’aeroporto e la compagnia Goldcar non ha una sede fissa presso lo scalo, ma solo un pulmino (senza pubblicità) che preleva i clienti e li trasferisce al deposito.

Fatte le pratiche burocratiche, ritiriamo la nostra auto e partiamo per la prima breve tappa verso Corralejo, distante circa 40 chilometri / 40 minuti. L’aeroporto si trova a circa metà dell’isola di Fuerteventura, mentre la graziosa Corralejo si trova sulla punta nord dell’isola. Isole Canarie, Fuerteventura, CorralejoÉ una piccola cittadina con un pittoresco ex villaggio di pescatori nella zona del porto. Purtroppo appena fuori dal vecchio villaggio si manifesta l’eccessivo sfruttamento turistico con moderne strade rettilinee brulicanti di turisti, alberghi, e centri commerciali. Fortunatamente non vi è stato il classico boom edilizio con grattacieli e le costruzioni sono tutte basse.

Arriviamo al nostro albergo della catena Barceló, il Corralejo Bay; lo abbiamo scelto per il rapporto prezzo qualità e per l’ottima percentuale di soddisfazione dei clienti su Tripadvisor (ben il 90% !). Effettivamente la struttura è ottima, in buone condizioni e in una posizione centrale ma tranquilla: era quello che cercavamo. Rimarremo le nostre prime tre notti in questo albergo.

Il mare di Corralejo, FuerteventuraLasciate le valigie in camera, usciamo a piedi per il centro della città vecchia e prendiamo informazioni per il traghetto che dovremo prendere per Lanzarote. Nel frattempo prenotiamo un locale per la cena. Ci sorprende quanti siano le persone che lavorano nei locali e parlano italiano, sembra quasi che sia la lingua locale! In realtà la cosa ci è capitata solo in questa località mentre nel resto del viaggio non abbiamo trovato facilmente personale italiano.

Stanchi della giornata rientriamo per un po’ di riposo: domani ci attendono le dune di sabbia bianca per le quali Corralejo è tanto famosa e che sono protette come parco naturale.