Viaggio in Botswana: le foto

Queste sono alcune foto del viaggio in Botswana al Parco Chobe. Altre foto le puoi vedere su Flickr.

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Table Mountain vista da Woodbridge Island al tramonto

Sudafrica, Cascate Vittoria e Parco Chobe – Informazioni utili e consigli di viaggio

In questa pagina cercherò di fare un elenco di quelle che ritengo possano essere le informazioni più utili per organizzare un viaggio in Sud Africa e per l’esattezza da Cape Town a Port Elizabeth, senza la pretesa di essere un punto di riferimento completo ed esaustivo.

Il Sud Africa è un paese molto grande (1,2 milioni di kmq)  ma le distanze da Cape Town a Port Elizabeth sono modeste e si può organizzare un tour approfondito della zona anche in circa 7/10 giorni. La città di Cape Town, la penisola del Capo e della regione delle Winesland richiede più di tre giorni interi (quindi almeno tre notti). Gli spostamenti sono sempre abbastanza brevi: il giro della penisola del capo tra andare e tornare da Cape Town è di circa 150 km, la distanza tra Cape Town e Stellenbosch è di 50 km. La sosta nella città di Hermanus non richiede più di una notte, ma considerate che le uscite in barca sono per lo più al mattino per motivi di mare. A Knysna è bene dedicare almeno due notti se non tre: sono tante le cose da vedere con calma tra Sedgefield e Plettenberg Bay. Non vi perdete infine il Parco Naturale dello Tsitsikamma: almeno una notte, meglio due per gustare al meglio le meraviglie ancora quasi incontaminate di questa natura.

Non spaventatevi per la guida a sinistra: ci si adatta velocemente. Fate invece attenzione a non superare i limiti di velocità: gli autovelox sono frequenti e mentre voi guardate intorno quanto è bello il paesaggio, sorridete e la foto vi verrà scattata di sicuro. Noi siamo riusciti a collezionarne quattro! Fortuna che il costo non è come in Italia e con meno di 60,00 euro complessive ce la siamo cavata…

I costi in generale sono bassi, non come in altri paesi dell’Africa, ma comunque migliori che in Europa. Una cena in un ristorante di lusso come il Baja a Cape Town (rinomato per essere frequentato da attori famosi) non vi costerà più di 35.00 euro. Il costo di un pranzo al ristorante Two Oceans a Cape Point, che si trova anche in una posizione particolare, si aggira intorno ai 15/18 euro. Anche il costo della benzina, che proprio in questi giorni in Italia ha raggiunto cifre record, è mediamente basso: il pieno di 60 litri si fa con meno di 40.00 euro. Le strade sono in ottime condizioni di manutenzione, con indicazioni e segnalazioni stradali di una precisione e puntualità quasi svizzera, e quasi mai a pagamento.

La moneta del Sud Africa è il rand diviso in centesimi come per l’euro. Non è necessario portare dollari americani, in quanto l’euro viene accettato ovunque. Cosa diversa in Zimbabwe, dove invece è bene munirsi di dollari statunitensi.

Ottobre è il mese nel quale noi abbiamo visitato il paese, che corrisponde alla nostra primavera, e abbiamo trovato un clima ottimo per tutto il periodo. Per il meteo si sa che poi molto dipende anche dalla fortuna… ma comunque da Ottobre in poi troverete sicuramente il tempo migliore. Diverso il discorso per la zona nord per un eventuale safari: al Madikwe Game Reserve già ad ottobre le temperature sono mediamente alte durante il giorno, salvo l’escursione termica notturna (e quindi al mattino presto per il primo safari).

Il fuso orario del Sud Africa è un ora avanti rispetto all’Italia, ma non adotta l’ora legale e pertanto nel periodo estivo non c’è differenza di fuso orario. La rete telefonica cellulare copre bene le zone visitate quasi ovunque: solita eccezione per lo Zimbabwe dove si può incontrare qualche difficoltà in più.

Se avete altre domande e curiosità usate il form commento sottostante e vi risponderò molto volentieri.

Non mi resta che augurarvi ancora come sempre Buon Viaggio !

Botswana / Zimbabwe – Parco Chobe e ritorno a Victoria Falls – 16° giorno

Sedicesimo giorno.

Oggi é l’ultimo giorno in Botswana e dovendo tornare alla cascate Vittoria per prendere l’aereo che ci riporta a Johannesburg, non possiamo fare la crociera nel Parco Chobe con gli altri ospiti del Elephant Valley Lodge. Ci viene proposto, e subito accettato, di fare un uscita sulle acque nel parco Chobe in solitaria: noi due e una guida.

Sveglia alle 5.00 e partenza alle 5.30, siamo sulla piccola imbarcazione alle 06.00 e pochi minuti dopo già siamo nel bel mezzo di questa incontaminata natura. Sono gli ippopotami i primi che incontriamo sul nostro cammino (… navigazione): sembrano animali così tranquilli e pensare che invece sono tra i più pericolosi. Sulla terra ferma invece vediamo una mandria di bufali: sono centinaia che in tutta tranquillità continuano a mangiare.

Sia in acqua che a bordo della riva incontriamo alcuni coccodrilli: non sono enormi ma incutono sempre un certo timore, meglio rimanere a bordo della nostra barchetta… Poco dopo incontriamo in acqua un piccolo elefantino che, morto ormai da giorni, è diventato il pasto di tre coccodrilli. Siamo in totale solitudine in una natura non ancora colpita dalla mano dell’uomo e ci godiamo questi ultimi attimi in Botswana.

Rientrati al lodge, abbiamo preso i nostri bagagli e siamo partiti prima in jeep fino alla frontiera con lo Zimbabwe e quindi con un pulmino fino all’aeroporto delle Cascate Vittoria. Arriviamo con un po’ di ritardo all’aeroporto a causa di lungaggini burocratiche alla frontiera Botswana – Zimbabwe, ma sempre in tempo per non perdere il nostro volo per Johannesburg. Arrivati nella capitale sudafricana, dopo una lunga attesa di nove ore riusciamo ad imbarcarci sul volo per Dubai. Sono le 23.00 e una volta a bordo ci comunicano un ulteriore ritardo a causa di un guasto tecnico all’impianto di aerazione. Si bolle dal caldo ed il personale di volo decide di riaprire i portelloni dell’aereo per far girare un po’ d’aria, ma le lamentele non si interrompono. Non ultimo ho avuto la fortuna di avere un passeggero a fianco un “tantino” sovrappeso, tanto che la sua poltrona non gli basta e necessita di un terzo della mia…. Impossibile resistere e pensare di fare anche solo qualche ora di volo in quelle condizioni;  pertanto chiedo alla hostess della Emirates di trovare una soluzione. Spostano il sovradimensionato in due posti liberi e finalmente partiamo per Dubai, nostra prossima fermata.

Zimbabwe / Botswana – Victoria Falls e safari al Parco Chobe – 15° giorno

Quindicesimo giorno.

Sveglia all’alba e prima di colazione ci dirigiamo a piedi all’ingresso del parco delle Cascate Vittoria. Arriviamo alle 6.15 con un quarto d’ora di anticipo sull’orario di apertura, ma riusciamo ugualmente ad entrare. Il percorso è ben segnato con numeri che vanno da 1 a 16 ben evidenziati anche sulla mappa fornita all’ingresso. I punti panoramici permettono la visione della Devil’s Cataract, a seguire la Main Falls, Horseshoe Falls, quindi la Rainbow Falls, Armchair Falls ed infine la Eastern Cataract. Lo spettacolo è bellissimo: siamo a ottobre e non essendo il momento di massima quantità di acqua, ma non ancora nella stagione secca, si riesce a vedere molto bene le cascate che si trovano in fronte a noi. Non appena esce un po’ di sole dalle nuvole dell’alba compare anche un bellissimo arcobaleno. Ci facciamo il percorso con tutta calma e in totale solitudine. Durante la passeggiata riusciamo a vedere anche un impala che, non ancora impaurito dai turisti che devono ancora arrivare, percorre il suo sentiero alla ricerca di qualcosa da mangiare. Arriviamo fino al punto 16 in corrispondenza del ponte che porta in Zambia.

Rientriamo in albergo per le 09.30, facciamo colazione e prepariamo i bagagli per la partenza con destinazione Botswana. Era tanto tempo che volevamo fare un viaggio in Botswana e finalmente riusciamo ad averne un assaggio. Partiamo con un piccolo pullman alle 10.30 e raggiungiamo il confine in circa un’ora. Espletate le pratiche doganali cambiamo mezzo di trasporto e saliamo a bordo di una jeep coperta. Il viaggio per arrivare all’Elephant Valley Lodge è breve, meno di venti minuti. Arrivati al Lodge siamo accolti dal personale e raggiungiamo il ristorante, dove incontriamo per la prima volta a tavola 2 italiani e una coppia di spagnole. Ci raccontano le loro esperienze dei safari dei giorni precedenti, lasciandoci molta aspettativa. Il Lodge è molto particolare: 20 tende ‘Meru Styled’ con bagno; sono come dei bungalow, ma non in muratura. Il livello qualitativo della struttura è elevato, ambientato all’interno del bush, ma con tutti i servizi (o quasi) che rendono ancor più piacevole il soggiorno in un parco naturale. Per sopportare meglio il caldo nell’attesa tra un safari e l’altro c’è una piscina e una zona relax comune con vista sul bush. L’assenza di aria condizionata nella tenda non è un problema, almeno per la notte quando le temperature si abbassano notevolmente; per il giorno se soffrite molto il caldo o andate in piscina o prima di partire valutate meglio se visitare l’Africa… Alle 15.30 partiamo per il safari con la jeep. L’ingresso del parco Chobe dista circa trenta/quaranta minuti e già prima di entrare all’interno del parco, sono numerosi gli elefanti che si riesce a vedere. Ci troviamo al confine con la Namibia, in una zona con formazioni lagunari che consentono una abbonante vegetazione fluviale, una ricchissima fauna e avifauna. Rispetto ai safari che abbiamo fatto nei giorni precedenti al Madikwe Game Reserve, il panorama è molto diverso: la presenza di acqua rende il paesaggio a tratti molto più verde. Ci incamminiamo verso il fiume e la quantità di elefanti che sono presenti è impressionante!!! Non a caso infatti il Parco Chobe è rinomato per essere il luogo con la massima concentrazione di elefanti in Africa, con circa 120.000 esemplari, in crescita in modo continuo dal 1990, quando nel parco ce ne erano poche migliaia. Riusciamo a vedere anche un numero cospicuo di wild dog, non facilmente avvistabili, zebre, antilopi, coccodrilli, ippopotami, fino al momento più inaspettato: una coppia di leopardi, mamma e cucciolo che dopo essersi abbeverati al fiume hanno risalito la riva e ci sono passati davanti a non più di un paio di metri. Il silenzio contraddistingueva il momento e l’unico rumore di fondo erano i click delle fotocamere dei quattro passeggeri della jeep. La bellezza e l’eleganza di movimento di questo animale é unica, come unico è il ricordo che ci portiamo dietro. Dopo una pausa con aperitivo a bordo fiume ci siamo incamminati verso il Lodge dove abbiamo gustato nel boma un ottima cena a base di coccodrillo.

Incontri ravvicinati con i leopardi al Parco Chobe Botswana

La visita al parco Chobe in Botswana ci ha riservato uno dei momenti più emozionanti: l’incontro al tramonto di una coppia di leopardi, mamma e cucciolo. In passato non eravamo mai riusciti a vedere un leopardo, animale che preferisce la caccia notturna e che solitamente si muove in un vasto territorio spesso impervio. La settimana precedente nel parco Madikwe in Sud Africa avevamo visto sempre una coppia di leopardi, mamma e cucciolo, ma da una distanza di 60 metri e ben mimetizzati dietro un albero sulla sommità di una collina. In questo caso invece i due esemplari non si sono nascosti ed anzi hanno passeggiato a pochi metri davanti alla nostra jeep.

Dopo averli visti abbeverarsi sulla riva del fiume, sono risaliti con tutta calma, per niente preoccupati della nostra presenza (al limite avremmo dovuto esserlo noi preoccupati… ma l’opportunità di essere a poco più di 2 metri da loro ci aveva fatto passare qualunque timore).