Lanzarote: Jardin de Cactus, Playa Blanca e Playa Papagayo – 8° giorno


In cielo c’è un bel sole e decidiamo di visitare il Jardin de Cactus. A causa delle condizioni meteo del giorno precedente la visita era saltata, ma visto il cambio radicale partiamo subito in direzione nord-est.

Il Jardin de Cactus si trova poco dopo la cittadina di Guatiza ed è l’ennesima creazione di Cesar Manrique (cosa non ha fatto l’artista su quest’isola?). L’ingresso costa 5.00 euro e le modeste dimensioni permettono di visitarlo in poco tempo. Realizzato all’interno di una vecchia cava, il giardino ospita ed espone circa 1500 varietà di cactus. La visita risulta abbastanza agevole per tutti – pochi scalini – e per ciascuna pianta è indicato il nome su un apposito cartello. Nel prezzo del biglietto è inclusa una bevanda da consumare al bar/ristorante che si trova all’interno del giardino. Un vecchio mulino si erge nella parte più alta del terreno e da quella posizione si vede tutta la struttura.

Riprendiamo l’auto e arriviamo fino a Playa Blanca, nella punta meridionale dell’isola. Facciamo un giro per il centro della cittadina e ci fermiamo per pranzo in uno dei ristoranti che si affaccia sul porto. Cibo ottimo e costo inferiore ai 12,00 euro.

Ripresa l’auto andiamo in direzione di Punta del Papagayo, riserva naturale protetta e soggetta al traffico controllato e a pagamento (3,00 euro). Percorriamo una strada non asfaltata ed in condizioni anche un po’ critiche dopo il temporale del giorno precedente. La costa in questa zona offre le migliori spiagge dell’isola con delle belle calette di sabbia dorata. Facciamo il giro e le visitiamo tutte.

Purtroppo il tempo cambia ancora e dobbiamo lasciare Papagayo. Ma quanto velocemente cambia qui il tempo! Un ora prima c’è un sole estivo e ora fa quasi freddo. Fortuna che nella nostra auto abbiamo portato vestiti per ogni evenienza.

La giornata non è ancora finita e ci dirigiamo verso la costa ovest. Prendiamo la FV-2 fino a Las Salinas de Janubio. Le saline sono sempre un bello spettacolo: sarà per la loro conformazione fisica a quadrati regolari o per i diversi colori che assumono in funzione dello stato di evaporazione dell’acqua.

Poco più avanti un’altra attrazione naturale: Los Hervidoros. Sono due grotte dove il mare gorgoglia e spumeggia in modo suggestivo. Un percorso ricavato nella roccia consente di avvicinarsi forse anche troppo al punto in cui le onde si infrangono. Molti i turisti che si fermano anche solo dieci minuti per vedere queste particolari grotte. Ora però le nuvole non ci lasciano scampo e un nuovo temporale ci impone un rientro anticipato. Domani è un altro giorno e sarà un giorno di sole.

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