Lanzarote: Jameos del Agua e il mercato di Teguise – 7° giorno


Questa mattina non c’è molto sole. Le nuvole all’orizzonte sull’oceano minacciano un bel temporale. Prendiamo la nostra auto e ci dirigiamo a nord fino a raggiungere i malpais de la corona, i calanchi della corona, che documentano le enormi eruzioni vulcaniche dell’isola.

Vicino alla Cueva de los Verdes, visitata il giorno precedente, vi è un’altra grotta molto famosa a Lanzarote: Jameos del Agua. Anche questa grotta si è creata nel percorso della lava fusa ma, a differenza dell’altra, qui il mare è penetrato all’interno creando un singolare lago azzurro proprio al centro della grotta. Cesar Manrique non poteva lasciarsi scappare l’occasione di sfruttare questa bellezza dell’isola e fece realizzare, all’interno della cueva, due bar e un ristorante, quest’ultimo proprio a fianco del lago. Ad un piano rialzato costruì anche una spettacolare piscina e, all’interno di un’altra cavità, una sala da concerti, con oltre 600 posti seduti.

Al piano superiore visitiamo la Casa de los Vulcanos: un piccolo museo didattico con foto e alcune installazioni dimostrative di come avviene un’eruzione vulcanica. L’ingresso al sito ha un costo di 8,00 euro; a differenza della Cueva de los Verdes è visitabile in autonomia senza accompagnatore. I molti i gradini da scendere (e risalire) per accedere alla grotta rendono praticamente impossibile la visita a chi ha problemi di deambulazione.

Lasciamo il Jameos del Agua e decidiamo di andare al mercato domenicale di Teguise e visitare anche la cittadina.

Teguise si trova al centro dell’isola di Lanzarote, in una pianura desolata e poco suggestiva. Il villaggio ha la conformazione tipica delle cittadine nord-africane, ma con evidenti impulsi spagnoli. Moltissimi i turisti che affollano il mercato della domenica e molte le possibilità di fare acquisti, non solo alle bancarelle ma anche nei vari negozi sparsi per le vie del centro del pueblo.

A Teguise troverete numerosi bar, ristoranti e monasteri, ma neanche un albergo! Da non perdere il Convento de Santo Domingo e il Convento de Miraflores. Dopo aver girovagato per le vie del centro, ci fermiamo per il pranzo a Casa Leon (si trova in calle Leon), dove una gestione molto semplice e spartana si abbina a una cucina particolarmente interessante, marocchina con influenza franco-spagnola.

Dopo pranzo prendiamo l’auto e raggiungiamo il Castillo de Santa Barbara, che si trova sulla collina antistante a Teguise. Dall’alto di gode un bel panorama che spazia fino a vedere entrambe le coste dell’isola. All’interno del Castello è possibile visitare il museo del Emigrante Canario (la domenica chiude alle 16.00).

Nel frattempo le nuvole del mattino sono arrivate e quindi decidiamo di rientrare alla base e riposarci.

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