Thailandia: mercato galleggiante di Damnernsaduak o Damnoen Saduak e Rose Garden – 4° giorno


La giornata di oggi la dedichiamo alla visita del mercato galleggiante di Damnernsaduak o Damnoen Saduak (imparerete presto che in Thailandia le cose non si chiamano mai in un modo solo…). Decidiamo di fare questa escursione nonostante la maggioranza delle recensioni più recenti lo sconsigli vivamente perché diventato troppo turistico. Venti anni fa quando lo visitammo per la prima volta ci era piaciuto molto ed era una di quelle cose che volevamo rivedere, anche se sapevamo in anticipo che sarebbe stata una delusione.

Damnernsaduak mercato galleggiante - ThailandiaIl mercato è distante circa 100 km da Bangkok e, dato che tutte le guide consigliano di arrivare il prima possibile per evitare il maggior afflusso di turisti, decidiamo di partire con l’autobus di mattina presto. Arriviamo nella zona del mercato verso le 8 della mattina e, lasciato l’autobus, prendiamo una piccola imbarcazione (un battello-taxi da 20 Bath) con la quale proseguiamo il viaggio percorrendo di canali fino a raggiungere la zona centrale del mercato galleggiante, chiamata Hia Kui. Appena arrivati ci rendiamo conto che chi lo sconsiglia ha pienamente ragione! Non è rimasto nulla di quello che era tanto tempo fa. Si tratta di un insieme di bancarelle con souvenir per turisti lungo il fiume e piccole barche in legno che vendono frutta e verdura, ma anche queste ormai vendono solo ai turisti.

Bangkok Rose Garden RiversideLasciato il mercato galleggiante di Damnernsaduak abbiamo ripreso l’autobus in direzione di Bangkok e lungo la strada del rientro facciamo una sosta al Rose Garden dove abbiamo pranzato su una veranda in riva al fiume. Dopo pranzo abbiamo visto uno spettacolo folcloristico. In genere gli spettacoli folcloristici appositamente preparati per i turisti non ci piacciono; questo oltretutto era veramente pietoso. Si può dire che, se venti anni fa questa escursione ci era piaciuta, oggi secondo noi è assolutamente da evitare.

Rientriamo in albergo e ci prepariamo per uscire per cena. Questa sera decidiamo di andare a Patpong. Benché il nome Patpong sia quello di un quartiere di Bangkok, in realtà normalmente ci si riferisce a due sole strade parallele dall’omonimo nome (Thanon Patpong) che congiungono le strade di Thanon Surawong e Thanon Silom. Lungo queste due piccole strade lunghe circa 1 km vi sono oltre 40 go-go bar (per lo più costosi e squallidi locali destinati quasi esclusivamente ad una clientela maschile) che hanno reso tanto celebre Bangkok fin da prima della guerra d’Indocina. Negli anni sessanta l’arrivo dei soldati americani dette un altra grossa spinta all’attività della zona. Oggi è diventato più un mercato all’aperto, dove lungo queste due strade i venditori ambulanti propongono qualsiasi cosa: dal cibo appena preparato sulla griglia all’orologio di nota marca rigorosamente falso. Se cercate qualcosa di falso, qualsiasi cosa, qui lo trovate: non solo borse, occhiali e abbigliamento come potreste immaginare.

Per la cena raggiungiamo la riva del fiume e scegliamo uno dei tanti ristoranti sea food che si affacciano sul Chao Phraya. Succulenti granchi ed aragoste riempiono i nostri piatti, e non solo quelli. Dopo cena facciamo una breve passeggiata e quindi rientro in albergo.

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