Centro commemorativo del campo di concentramento nazista di Dachau – 6° giorno


Campo di concentramento di Dachau - Monaco di BavieraDopo aver visitato il gioioso e bellissimo castello di Nymphenburg, il giorno successivo ci alziamo di buon ora e ci dirigiamo alla stazione centrale Hauptbahnhof di Monaco e prendiamo la S2 in direzione di Dachau. Arriviamo in meno di mezz’ora nella stazione della cittadina, dove prendiamo l’autobus 726 in direzione Saubachsiedlung che ci porta in prossimità dell’ingresso del campo di concentramento nazista di Dachau. All’ingresso, gratuito, è possibile acquistare degli opuscoli e noleggiare un’utile audio-guida che ci aiuta nel percorso. Quasi un milione di persone visita ogni anno questo campo, il primo campo creato dai nazisti nel 1933. Nonostante oltre 30.000 persone abbiano perso la vita al suo interno, non fu mai definito un ‘campo di sterminio’ come Auschwitz ma solo un ‘campo di lavoro e schiavitù’. Inizialmente vi erano detenuti i prigionieri politici, ma dal 1938 vi furono deportati in massa migliaia di ebrei.

Sul cancello di ingresso un’iscrizione rende solo parzialmente l’idea di cosa possa essere stato questo luogo:

La libertà si ottiene eseguendo gli ordini, dando prova di onestà, disciplina, pulizia, sobrietà, sincerità, capacità di sacrificio e amore per la Patria.

Passato il cancello di ingresso in ferro con l’agghiacciante motto ‘Arbeit Macht Frei’ -‘Il lavoro rende liberi’ giungiamo nella piazza dell’appello. Procediamo verso destra dove all’interno di un edificio, all’epoca sede della cucina e magazzini, visitiamo il centro di documentazione, dove foto e documenti illustrano quello che avveniva nel campo. Alle spalle di questo edificio visitiamo il bunker, ossia il carcere del campo, dove venivano torturati i prigionieri fino ad ottenere le loro confessioni. Fra i due edifici vi è il cortile del bunker, luogo delle esecuzioni capitali. Nel piazzale antistante al primo edificio vi erano invece le 34 baracche, oggi demolite e rappresentate solo da un piccolo cordolo in cemento a delimitare i contorni del perimetro. Solo due baracche sono state ricostruite. Le baracche erano state progettate per ospitare 6.000 prigionieri, ma nel 1945 al momento della liberazione, il campo conteneva oltre 30.000 prigionieri. Alla fine del viale centrale troviamo alcuni suggestivi monumenti commemorativi religiosi. Ci spostiamo verso sinistra e ci dirigiamo nel luogo più tragico del campo: il crematorio. L’edificio oltre a dei forni crematori contiene anche una camera a gas camuffata da locale docce.

Campo di concentramento di Dachau - Monaco di Baviera

Il luogo è particolarmente silente e toccante e consiglio a tutti di visitarlo, per conoscere meglio ciò che fino ad oggi abbiamo visto in un film o abbiamo letto su un libro, che mai potrà rendere l’idea della realtà che si percepisce solo calpestando questi luoghi. Qualcuno sconsiglia la visita ai minori di dodici anni perché potrebbe essere traumatica: personalmente credo che sia più traumatica per chi è adulto e si rende conto di ciò che riesce a fare l’essere umano in nome di una malsana ideologia.

La visita dura circa tre ore ed è consigliabile portarsi dell’acqua, sopratutto in estate, (ovviamente non ci sono punti di ristoro all’interno del campo).

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