Botswana / Zimbabwe – Parco Chobe e ritorno a Victoria Falls – 16° giorno


Sedicesimo giorno.

Oggi é l’ultimo giorno in Botswana e dovendo tornare alla cascate Vittoria per prendere l’aereo che ci riporta a Johannesburg, non possiamo fare la crociera nel Parco Chobe con gli altri ospiti del Elephant Valley Lodge. Ci viene proposto, e subito accettato, di fare un uscita sulle acque nel parco Chobe in solitaria: noi due e una guida.

Sveglia alle 5.00 e partenza alle 5.30, siamo sulla piccola imbarcazione alle 06.00 e pochi minuti dopo già siamo nel bel mezzo di questa incontaminata natura. Sono gli ippopotami i primi che incontriamo sul nostro cammino (… navigazione): sembrano animali così tranquilli e pensare che invece sono tra i più pericolosi. Sulla terra ferma invece vediamo una mandria di bufali: sono centinaia che in tutta tranquillità continuano a mangiare.

Sia in acqua che a bordo della riva incontriamo alcuni coccodrilli: non sono enormi ma incutono sempre un certo timore, meglio rimanere a bordo della nostra barchetta… Poco dopo incontriamo in acqua un piccolo elefantino che, morto ormai da giorni, è diventato il pasto di tre coccodrilli. Siamo in totale solitudine in una natura non ancora colpita dalla mano dell’uomo e ci godiamo questi ultimi attimi in Botswana.

Rientrati al lodge, abbiamo preso i nostri bagagli e siamo partiti prima in jeep fino alla frontiera con lo Zimbabwe e quindi con un pulmino fino all’aeroporto delle Cascate Vittoria. Arriviamo con un po’ di ritardo all’aeroporto a causa di lungaggini burocratiche alla frontiera Botswana – Zimbabwe, ma sempre in tempo per non perdere il nostro volo per Johannesburg. Arrivati nella capitale sudafricana, dopo una lunga attesa di nove ore riusciamo ad imbarcarci sul volo per Dubai. Sono le 23.00 e una volta a bordo ci comunicano un ulteriore ritardo a causa di un guasto tecnico all’impianto di aerazione. Si bolle dal caldo ed il personale di volo decide di riaprire i portelloni dell’aereo per far girare un po’ d’aria, ma le lamentele non si interrompono. Non ultimo ho avuto la fortuna di avere un passeggero a fianco un “tantino” sovrappeso, tanto che la sua poltrona non gli basta e necessita di un terzo della mia…. Impossibile resistere e pensare di fare anche solo qualche ora di volo in quelle condizioni;  pertanto chiedo alla hostess della Emirates di trovare una soluzione. Spostano il sovradimensionato in due posti liberi e finalmente partiamo per Dubai, nostra prossima fermata.

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