Zimbabwe / Botswana – Victoria Falls e safari al Parco Chobe – 15° giorno


Quindicesimo giorno.

Sveglia all’alba e prima di colazione ci dirigiamo a piedi all’ingresso del parco delle Cascate Vittoria. Arriviamo alle 6.15 con un quarto d’ora di anticipo sull’orario di apertura, ma riusciamo ugualmente ad entrare. Il percorso è ben segnato con numeri che vanno da 1 a 16 ben evidenziati anche sulla mappa fornita all’ingresso. I punti panoramici permettono la visione della Devil’s Cataract, a seguire la Main Falls, Horseshoe Falls, quindi la Rainbow Falls, Armchair Falls ed infine la Eastern Cataract. Lo spettacolo è bellissimo: siamo a ottobre e non essendo il momento di massima quantità di acqua, ma non ancora nella stagione secca, si riesce a vedere molto bene le cascate che si trovano in fronte a noi. Non appena esce un po’ di sole dalle nuvole dell’alba compare anche un bellissimo arcobaleno. Ci facciamo il percorso con tutta calma e in totale solitudine. Durante la passeggiata riusciamo a vedere anche un impala che, non ancora impaurito dai turisti che devono ancora arrivare, percorre il suo sentiero alla ricerca di qualcosa da mangiare. Arriviamo fino al punto 16 in corrispondenza del ponte che porta in Zambia.

Rientriamo in albergo per le 09.30, facciamo colazione e prepariamo i bagagli per la partenza con destinazione Botswana. Era tanto tempo che volevamo fare un viaggio in Botswana e finalmente riusciamo ad averne un assaggio. Partiamo con un piccolo pullman alle 10.30 e raggiungiamo il confine in circa un’ora. Espletate le pratiche doganali cambiamo mezzo di trasporto e saliamo a bordo di una jeep coperta. Il viaggio per arrivare all’Elephant Valley Lodge è breve, meno di venti minuti. Arrivati al Lodge siamo accolti dal personale e raggiungiamo il ristorante, dove incontriamo per la prima volta a tavola 2 italiani e una coppia di spagnole. Ci raccontano le loro esperienze dei safari dei giorni precedenti, lasciandoci molta aspettativa. Il Lodge è molto particolare: 20 tende ‘Meru Styled’ con bagno; sono come dei bungalow, ma non in muratura. Il livello qualitativo della struttura è elevato, ambientato all’interno del bush, ma con tutti i servizi (o quasi) che rendono ancor più piacevole il soggiorno in un parco naturale. Per sopportare meglio il caldo nell’attesa tra un safari e l’altro c’è una piscina e una zona relax comune con vista sul bush. L’assenza di aria condizionata nella tenda non è un problema, almeno per la notte quando le temperature si abbassano notevolmente; per il giorno se soffrite molto il caldo o andate in piscina o prima di partire valutate meglio se visitare l’Africa… Alle 15.30 partiamo per il safari con la jeep. L’ingresso del parco Chobe dista circa trenta/quaranta minuti e già prima di entrare all’interno del parco, sono numerosi gli elefanti che si riesce a vedere. Ci troviamo al confine con la Namibia, in una zona con formazioni lagunari che consentono una abbonante vegetazione fluviale, una ricchissima fauna e avifauna. Rispetto ai safari che abbiamo fatto nei giorni precedenti al Madikwe Game Reserve, il panorama è molto diverso: la presenza di acqua rende il paesaggio a tratti molto più verde. Ci incamminiamo verso il fiume e la quantità di elefanti che sono presenti è impressionante!!! Non a caso infatti il Parco Chobe è rinomato per essere il luogo con la massima concentrazione di elefanti in Africa, con circa 120.000 esemplari, in crescita in modo continuo dal 1990, quando nel parco ce ne erano poche migliaia. Riusciamo a vedere anche un numero cospicuo di wild dog, non facilmente avvistabili, zebre, antilopi, coccodrilli, ippopotami, fino al momento più inaspettato: una coppia di leopardi, mamma e cucciolo che dopo essersi abbeverati al fiume hanno risalito la riva e ci sono passati davanti a non più di un paio di metri. Il silenzio contraddistingueva il momento e l’unico rumore di fondo erano i click delle fotocamere dei quattro passeggeri della jeep. La bellezza e l’eleganza di movimento di questo animale é unica, come unico è il ricordo che ci portiamo dietro. Dopo una pausa con aperitivo a bordo fiume ci siamo incamminati verso il Lodge dove abbiamo gustato nel boma un ottima cena a base di coccodrillo.

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