Sudafrica – Wineslands, Franschhoek e Stellenbosch e arrivo a Hermanus – 4° giorno


Quarto giorno.

Subito dopo colazione abbiamo caricato le valigie in auto, salutato Peter e Leen e lasciato il Boutique Manolo. La tappa successiva era Hermanus dove avremmo tentato di avvistare le balene, ma abbiamo pensato di allungare il tragitto e dirigersi verso le Wineslands. In circa 1 ora e mezzo siamo arrivati a Franschhoek, deliziosa cittadina fondata dai francesi in una spettacolare vallata tuttora caratterizzata da nomi che richiamano il territorio gallico. Franschhoek è famosa per essere considerata una delle cittadine più belle della regione ed anche la capitale gastronomica del Sudafrica. Tutto intorno è un susseguirsi di vigneti a perdita d’occhio e qualche frutteto. Dopo un giro per la città e qualche acquisto di prodotti artigianali ci siamo diretti verso Stellenbosch, grande città, famosa per le sue fertili terre e per l’economia basata sempre sulla produzione di ottimi vini. Dopo una breve visita del centro ci siamo diretti verso un’azienda vinicola nei dintorni della città: abbiamo scelto la Neethlingshof anche per il fatto che oltre alla degustazione dispone anche di un ottimo ristorante dove potersi fermare a pranzo. Per quanto il posto sia raffinato e la vista sui vigneti dalla Palm Terrace sia bellissima, il ristorante consente anche di fare un pasto essenziale senza dover necessariamente mangiare tre portate.

Ripartiti in direzione Hermanus, ci siamo fermati in qualche punto panoramico sulla False Bay e siamo arrivati nella cittadina delle balene intorno alle 3 del pomeriggio. Hermanus è famosa per la possibilità che offre di vedere le balene direttamente dalla costa ed infatti appena arrivati abbiamo trovato un numero consistente di persone che si trovava sulla passeggiata che costeggia il mare con il naso che guardava il mare. Le balene vengono in questa baia per partorire ed allattare i piccoli perché le acque sono temperate e calme. Nel frattempo si ode il suono di un corno: è il whale crier di Hermanus che pattugliando il lungomare con il suo corno annuncia l’arrivo delle balene.

Per prima cosa ci siamo rivolti al centro informazioni situato sulla piazzetta principale davanti al vecchio porto per sapere gli orari delle escursioni per l’avvistamento in mare delle balene. A causa delle condizioni del mare – effettivamente era un bel po’ agitato – l’escursione del pomeriggio non ci sarebbe stata e nemmeno quella delle 7 del mattino dopo; la prima disponibile era alle 9 e abbiamo subito confermato. C’è più di una compagnia che effettua queste escursioni ma più o meno tutte alle stesse condizioni di prestazioni e prezzo (600 rand – circa 60 euro per un uscita di circa 2 ore e mezzo): noi abbiamo scelto la Hermanus Whale Cruises.

Abbiamo girellato sulla passeggiata del lungomare che è molto carina e si snoda lungo la costa con un percorso naturale ma ben curato. Prima del tramonto ci siamo diretti all’albergo previsto: The Marine Hotel, un Relais & Châteaux da cinque stelle, uno dei migliori hotel che abbiamo avuto in questo viaggio. Posizionato direttamente sulla costa con una bellissima vista sulla baia e con un livello di servizi di prim’ordine.

Per la cena siamo però usciti e siamo andati in centro anche se non c’è poi tantissima scelta: abbiamo mangiato un buon filetto di vitello nel Ristorante Fusion.

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